Lettera inviata ai media e al Sindaco di Marcon per la decisione di respingere la richiesta dei cittadini per il registro comunale dei biotestamenti.
A Pierantonio Tomasi
Sindaco di Marcon
Vicepresidente ANCI regionale
Egr. Sig. Sindaco
Siamo rimasti allibiti e sconcertati dalla sua scelta di restituire la pratica di richiesta dell’istituzione a Marcon del Registro dei Testamenti Biologici alle Associazioni che hanno provveduto alla raccolta delle firme a favore di questa iniziativa.
Abbiamo seguito l’iniziativa nel Suo Comune fin dal primo incontro pubblico ed abbiamo poi seguito la raccolta firme fatta con banchetti nelle Piazze. Pur nellla lunghezza dei tempi dalla consegna allla risposta, 8 mesi, ci eravamo convinti che l’iniziativa sarebbe andata a buon fine. Credevamo che la Sua sensibilità e quella della Sua maggioranza, portasse a cogliere, senza riserve, la richiesta.
Purtroppo la burocratica risposta negativa ci ha fortemente deluso, mettendo in luce una non sensibilità che noi chiamiamo con il nome di sopraffazione politica, degna di una politica che agisce sopra la volontà dei cittadini. Nascondersi dietro una circolare interministeriale, priva di validità di Legge, è una escamotage senza scusanti.
L’ANCI nazionale (ci risulta che Lei sia anche V.Presidente dell’ANCI Regionale) ribadisce che il "Registro si limita alle dichiarazioni di volontà… e si può tranquillamente ricondurre allo svolgimento delle funzioni istituzionali proprie del Comune". Infatti nonostante l’aberrante circolare, parecchi Comuni hanno continuato ad istituire il Registro, e quelli che lo avevano già istituito non hanno provveduto a sospenderlo.
Speravamo che Lei e la Sua maggioranza foste dalla parte di quei cittadini che non intendono far valere la loro volontà su altri cittadini, ma semplicemente volevano e vogliono "poter scegliere", quando ne hanno ancora le capacità, il proprio Fine Vita, per quando non saranno più in grado di esprimersi. La stessa Costituzione garantisce il rispetto della volontà dell’individuo sulle terapie da effettuare.
Sig. Sindaco, ci ha notevolmente deluso, come grande delusione abbiamo provato nel non sentire una voce dissidente a questa presa di posizione da parte di nessun membro della Sua maggioranza, ma Le assicuriamo che l’Associazione Coscioni, non mollerà la battaglia per i Diritti dei Cittadini nè nel Suo Comune, nè in nessun altro Comune in Italia. Il nostro motto "voglio poter scegliere" sarà sempre il nostro portabandiera.
Cellula Coscioni Venezia