A Pierantonio Tomasi
Sindaco di Marcon
Vicepresidente ANCI regionale,
Ho letto la tua risposta, NEGATIVA, alla nostra richiesta dell’istituzione del Registro per il Testamento biologico, richiesta depositata nelle tue mani avallata da 320 firme, in data15 giugno 2010.
Il tuo corraggio nell’interpretare la direttiva Sacconi, che dice di ritenere illegittima l’istituzione dei Registri per il Testamento Biolgico, da parte dei comuni, mi riempie di orgoglio. Ecco finalmente un sindaco PD ubbidiente al governo di destra.
Altro che quei guerriglieri di Sindaci sinistrosi che in barba a Sacconi & C. hanno istituito il Registro. Disobbedienti,…maleducati……e anche un po’ senza coscienza!!!! , Hanno dato retta a quell’ANCI che subito dopo la circolare Sacconi ha inviato una propria circolare in cui testualmente diceva: "che la legittimità possa essere ricondotta allo svolgimento delle funzioni amministrative del Comune riguardanti la popolazione ed il territorio comunale, precipuamente nei settori organici dei servizi alla persona e alla comunità".
Ti consiglio, sempre per essere ubbidiente, di cogliere subito, per esempio, l’occasione per far levare dalla biblioteca comunale anche la lista di libri suggerita dall’assessore provinciale e regionale, magari aggiungendone qualcuno di tuo.
Essere ubbidienti ai potenti non ti farà mai rimanere politicamente disoccupato, neanche dopo aver perso le elezioni, cosa che sicuramente accadrà l’anno prossimo!
Per esempio, anche stare buoni, buoni, zitti, zitti, altrimenti si diventa "inutili allarmisti", su quelle 5000 tonnellate di rifiuti tossico nocivi che giacciono da oltre sei anni a ridosso delle nostre abitazioni, leggi nuova esa, può essere un buon "lasciapassare".
Per addesso mi fermo quì, consigliandoti però di fare qualche visita agli ospedali, specie nei reparti oncologici o dove ci sono ammalati di SLA. Chissà che la tua "coscienza cattolica" non si ravveda e porti rispetto anche a chi ha una "morale laica" e non la pensa come te, ma vuole semplicemente decidere della propria vita senza prevaricare sulla vita degli altri.
Luisa Codato