RU486 – VIALE, COTA E ZAIA SBAGLIANO ANCHE SULL’ASPIRINA

Silvio Viale

Dichiarazione di Silvio Viale, responsabile del Servizio unificato di IVG dell’Ospedale S.Anna di Torino: 

“Non so quale messaggio abbiano voluto lanciare a Berlusconi con la sparata sulla RU486 il giorno dopo le elezioni – forse dimostrare di essere capaci di qualunque cosa – ma l’ammucchiata di oggi in cui mettono assieme Ru486, OGM e aspirina dimostra che nel merito sono in difficoltà. Sbagliano sugli OGM, ma soprattutto sbagliano sull’aspirina, che non è “acqua fresca” come un luogo comune invita a pensare. Due governatori di regione dovrebbero sapere che è uno dei farmaci da banco tra più pericolosi: solo negli USA nel 2003 i centri anti-veleno hanno segnalato 59 morti per l’aspirina.

Evidentemente i due neo-presidenti parlano senza essersi mai documentati. Zaia parla di “morti durante le sperimentazioni, senza ovviamente sapere che c’è stato un solo decesso in Canada nel 2000, che viene considerato tra i sei decessi del nord america per i quali sia la FDA (Food and Drug Administration) e sia l’EMEA (Agenzia europea del farmaco) hanno escluso un nesso causale. In ogni caso il rischio di morire dopo un ciclo completo di aborto medico RU486 (Ru486 + prostaglandina) è almeno 20 volte inferiore a quello di morire in automobile in Italia. E’ pari al rischio di essere colpiti da un fulmine ed è inferiore di 10 volte a quello di morire in gravidanza. Ovviamente, io non credo che si debba scegliere un aborto per evitare i maggiori rischi di una gravidanza, anche quando si tratta di gravidanza ad altissimo rischio, e altrettanto, ovviamente, credo che occorra avere tutti gli strumenti per monitorare gli aborti medici e chirurgici, essendo le complicazioni degli aborti chirurgici più numerose. Non ho, poi, nulla in contrario che le associazioni anti-abortiste “pro-vita” abbiano una sede in ospedale, purché siano le donne a rivolgersi a loro e non sia una caccia alla donna che vuole abortire.”

 

Torino, 2 aprile 2010

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