Per un’indagine conoscitiva sulla pratica dell’eutanasia. Richiesta alle Commissioni affari sociali e giustizia

E’ stata inviata ai presidente delle commissioni Affari Sociali e Giustizia della Camera, rispettivamente gli on.li Mimmo Luca’ e Pino Pisicchio, una
richiesta per un’indagine conoscitiva sulla pratica dell’eutanasia
clandestina in Italia.

Firmatari sono i capigruppo delle medesime
commissioni per Rosa nel Pugno (Donatella Poretti ed Enrico Buemi), Verdi
(Tommaso Pellegrino e Paola Balducci) e Rifondazione Comunista (Daniela
Dioguardi e Daniele Farina).

L’invito che i firmatari hanno fatto e’ perche’ ci siano piu’ firme
possibili in calce a queste richieste. Le prime giunte sono quelle dell’on.
Daniele Capezzone (presidente della commissione Attivita’ Produttive) e
dell’on. Sergio D’Elia (segretario di presidenza).

Questo il testo

Noi sottoscritti, considerato che:

1. numerose inchieste giornalistiche e studi pubblicati su prestigiose
riviste scientifiche internazionali hanno messo in evidenza che in Italia
viene praticata l’eutanasia clandestina:

– il 2% dei neonatologi ha praticato l’eutanasia attiva su neonati (Lancet
355 (2000): 2112-18)

– il 13% dei medici italiani di rianimazione ha somministrato sostanze con
l’intento di accelerare il processo di morte (Clinical Care Medicine, volume
27(8), August 1999, pp 1626-1633)

– il 23% dei decessi e’ stato preceduto da una decisione medica sul fine
vita (The Lancet, volume 362 (9381):345-50, 2003);

2. La commissione Igiene e Sanità del Senato ha avviato la discussione
sulle dichiarazioni anticipate di volonta’ sui trattamenti sanitari e sul
fine vita, e che su cio’ la Camera sara’ successivamente chiamata a
discutere;

3. Senza la conoscenza precisa del fenomeno dell’eutanasia clandestina non
solo sara’ impossibile legiferare efficacemente al fine di combatterla, ma
risultera’ evidentemente incompleto ogni dibattito sul fine vita, e quindi
anche sulle dichiarazioni anticipate di volonta’;

4. In sede di interrogazioni a risposta immediata, lo scorso 29 settembre
2006, presso la commissione Affari sociali, il sottosegretario alla Salute
Antonio Gaglione ha dichiarato che: “Questa Amministrazione conferma la
propria disponibilita’ e sensibilita’ ad avviare un approfondimento con il
necessario e doveroso contributo di tutti i soggetti istituzionali che
devono essere coinvolti su questa tematica (Presidenza del Consiglio dei
Ministri, Ministeri della Solidarieta’ Sociale e delle Politiche per la
Famiglia, Ministero dell’Interno, Ministero della Giustizia) e con il
coinvolgimento anche dell’Ordine Nazionale dei Medici-Chirurghi ed
Odontoiatri, anche per la delicatezza della materia trattata, al fine di far
emergere le situazioni di confine fra l’accanimento terapeutico e
l’eutanasia, nelle quali possono sorgere delicati problemi deontologici”;

5. Raccogliendo, infine, l’invito fatto al presidente della Repubblica,
Giorgio Napolitano, in risposta alla lettere di Piero Welby, copresidente
dell’Associazione Luca Coscioni, e alla sua sollecitazione sulla “morte
opportuna” il presidente si era augurato “che un tale confronto ci sia,
nelle sedi più idonee, perchè il solo atteggiamento ingiustificabile sarebbe
il silenzio, la sospensione o l’elusione di ogni responsabile chiarimento”;

chiediamo che

venga predisposta una indagine conoscitiva sulla pratica dell’eutanasia
clandestina in Italia..