Cellule staminali

La ricerca sulle cellule staminali, sia adulte che embrionali, è uno dei settori più promettenti nel campo della medicina per la cura di malattie che oggi non lasciano speranza a molte persone affette in particolare da malattie neurodegenerative. L'Associazione Luca Coscioni si batte perché, in Italia e in Europa, siano garantite ai ricercatori regole e non devieti. Oggi la legge 40 in Italia vieta l'utilizzo di embrioni sovrannumerari ai fini della ricerca scientifica.

Cellule staminali

COSA SONO

Le cellule staminali sono delle cellule indifferenziate, in grado, cioè, di trasformarsi in cellule di diversi tessuti o organi. A loro volta, esse di distinguono in:

- Totipotenti: in grado di diventare parte di qualunque tessuto organico

- Pluripotenti: possono trasformarsi in cellule di molti organi o tessuti (ma non tutti)

- Unipotenti: possono diventare cellule di un solo tipo

Nel corpo umano adulto, le cellule staminali si trovano nel midollo osseo, e sono quelle che possono essere trapiantate in chi sia affetto da malattie del sangue, ad esempio la leucemia. Ma altre cellule staminali le troviamo nel cervello, nello strato più profondo della pelle, il derma, nella polpa dentaria. Ricchissimo di staminali è poi il cordone ombelicale dei neonati e il liquido amniotico. Di recente è stato scoperto che anche il latte materno è una potenziale fonte di staminali. 

Tuttavia, la vera miniera di cellule staminali totipotenti - che possono perciò essere usate per "sostituire" cellule affette da deficit genetici, per ricostruire parti di pelle danneggiate eccetera - è l'embrione umano, da cui il nome "cellule staminali embrionali".

LA RICERCA

La ricerca sulle cellule staminali, sia adulte che embrionali, è uno dei settori più promettenti nel campo della medicina per la cura di malattie che oggi non lasciano speranza a molte persone affette in particolare da malattie neurodegenerative e non solo (Rapporto della Commissione Dulbecco sulle Cellule Staminali). 

Nel 2004 la legge sulla fecondazione assistita ha posto numerosi limiti alla libertà di ricerca scientifica sulle cellule staminali embrionali. In particolare la legge 40 sulla fecondazione assistita ha posto un divieto assoluto all'utilizzo a fini di ricerca scientifica degli embrioni non utilizzati nelle tecniche di fecondazione assistita, preferendo la loro estinzione alla donazione degli stessi da parte delle coppie a fini di ricerca. 

Giulio Cossu, uno dei massimi ricercatori italiani in questo campo e dirigente dell'Associazione Luca Coscioni, spiega in questo video l'importanza di avanzare nella ricerca su questo tema. Guarda:

CAMPAGNE 

Nel 2004 abbiamo promosso il referendum per l'abolizione totale della legge 40, antiscientifica, sulla fecondazione assistita. Purtroppo nel 2005, nonostante la stragrande maggioranza degli italiani abbia votato a favore della proposta di abrogazione, il referendum non ha prodotto nessun effetto a causa della mancanza del quorum, dopo un'incessante e dispendiosa campagna vaticana per la diserzione delle urne e per una scarsissima copertura delle televisioni che affrontarono il tema rendendolo di difficile comprensione.  

Attualmente abbiamo in corso la raccolta firme per la petizione al Parlamento affinchè discuta e rimuova il divieto imposto dalla Legge 40/2004 che danneggia sia la ricerca che la salute dei cittadini. 

Inoltre, visti i tentativi in atto al Parlamento Europeo volti ad escludere dai finanziamenti i progetti di ricerca che prevedono l'uso di cellule staminali ottenute da embrioni soprannumerari, il Congresso Mondiale per la Libertà di Ricerca Scientifica e l'Associazione Luca Coscioni hanno presentato una petizione per chiedere di finanziare progetti di ricerca sulle cellule staminali derivate da embrioni soprannumerari, e di estendere la finanziabilità ai progetti di ricerca che utilizzano la tecnica del trasferimento del nucleo cellulare (impropriamente detta "clonazione terapeutica"). 

COSA FACCIAMO NOI

La ricerca sulle cellule staminali è meno avanzata di quanto auspicheremmo e pochissime parti del corpo vengono ricostruite con esse (ad es. vescica e trachea). Se qualcuno volesse rivolgersi a una clinica suggeriamo di attenersi ai suggerimenti che riportiamo nel nostro Soccorso Civile per la tutela del paziente.