Il presidente è Mauro Ferrari, presidente e CEO dello Houston Methodist Research Institute, vice presidente esecutivo dello Houston Methodist Hospital, professore presso il Weill Cornell Medical College di New York e presidente della Alliance for NanoHealth.
Gli altri componenti del Comitato Scientifico sono: Sally Temple, esperta di staminali, Direttore scientifico del Neural Stem Cell Institute, NY; Curt R. Freed, anche lui esperto di staminali, Capo divisione e professore presso l’University of Colorado (School of Medicine).
Tra gli italiani: Vania Broccoli, l’esperta di cellule staminali, Capo Unità della Divisione di Neuroscienze Stem Cell Research Institute, Ospedale San Raffaele di Milano; Francesco Frassoni, anche lui esperto di cellule staminali, che dirige il centro cellule staminali e terapia cellulare Ospedale Giannina Gaslini di Genova. E ancora due italiani: Carlo Dionisi Vici, clinico esperto di terapia cellulare, Malattie metaboliche Dipartimento di pediatria dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma e Antonio Uccelli anche lui clinico esperto in terapia cellulare, Centro per la Sclerosi Multipla dell’Università di Genova, Neuroimmunologia del Centro di Eccellenza per la Ricerca Biomedica
La sfida delle famiglie
Intanto, a Roma, è andata in scena la conferenza stampa dei pazienti. «Guariniello indaghi anche sulla diffusione dei dati delle cartelle cliniche degli Spedali Civili di Brescia. Dati tra l’altro falsi», attacca Felice Massaro, nonno di Federico, bimbo in cura con il metodo Stamina nella struttura lombarda.«Sono state dette troppe bugie, non ne tolleremo altre». Niente conferenza, invece, per i genitori di Sofia, i fiorentini Guido Ponta e Caterina Ceccuti. La bimba residente a Firenze, malata di leucodistrofia metacromatica e in cura da un anno agli Spedali Civili di Brescia con le infusioni del metodo Stamina, è stata ricoverata all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze perché le sue condizioni si sono aggravate.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.