Intervento di Sergio De Muro al X Congresso Coscioni

Sergio De Muro

Vorrei iniziare salutando e ringraziare qualcuno che non c’è più, Luca Coscioni, e qualcuno che c’è ancora, Marco Pannella, per aver dato il via, dato la stura, aver creato questa nostra associazione che continuo sinceramente ad amare. Detto questo, vorrei essere abbastanza conciso e cercherò di esserlo. Ci sono alcuni punti degli interventi anche dell’amico Marco  di quello che è avvenuto negli ultimi periodi che mi hanno lasciato leggermente perplesso. Io sono segretario di una cellula, ho parlato con le persone che lavorano con me e cercano di fare il lavoro diciamo spicciolo e hanno fatto presente alcuni disagi su 2 argomenti. E questi argomenti sono appunto quello della sperimentazione animale e quello stamina. Ebbene. Premettendo che io personalmente sono assolutamente d’accordo che la campagna sulla sperimentazione animale che stanno facendo è un obbrobrio ed è una mistificazione unica, però ci sono delle sensibilità all’interno del movimento stesso, all’interno dell’associazione che d’altro canto non hanno compreso, almeno, diciamo in questi termini, i termini di intervento dell’associazione. Allora, a questo proposito io ho intenzione di proporre prima alla commissione e poi se la commissione non andrà ad accettare questo tipo di mia proposta agli iscritti di riproporre la mozione approvata 2 anni fa, perché c’è stata una mozione approvata 2 anni fa a Roma, se non sbaglio. Una mozione presentata da Carmen
Sorrentino sulla sperimentazione animale, anche se io stesso ho aggiunto 2 piccoli aggettivi per rendere nelle possibilità un po’ più’ chiara e un po’ più precisa la posizione dell’associazione. 

E ancora sulla questione di stamina assolutamente d’accordo con tutti i professori che sono intervenuti per come e per la qualità del progetto stamina sull’impossibilità di accettare una sperimentazione, un progetto che non avesse subito un vaglio serio e rigoroso a livello di sperimentazione. D’altro canto io mi sarei aspettato da parte dell’associazione una analisi un po’ più ampia, cioè un’analisi che si legasse alle ragioni per cui i fenomeni stamina e i fenomeni Di Bella e altri fenomeni sussistono ed hanno una tale presa sul pubblico. 

Ora questa presa sul pubblico, a parte il fatto stesso di chi è’ coinvolto nella divulgazione, questa presa sul pubblico nasce anche da una sostanziale diffidenza e sfiducia nell’apparato scientifico con la questione dei baroni, della non liberta’ di ricerca scientifica. 

 

Quindi porre la questione stamina in questi termini, cioè la questione stamina nasce anche dal fatto che, e proporre la nostra iniziativa e il nostro obiettivo di una maggiore libertà scientifica per evitare i fenomeni stamina e ancora di più riproporre la peer view, se non sbaglio, che farebbe comprendere le ragioni della nostra critica, forse, e dico forse, avrebbe aiutato a comprendere meglio il perché’ della posizione negativa dell’associazione. 

E chiudo con le laiche intese. Laiche intese: io credo che le laiche intese siano da sempre all’interno del dna dell’associazione Luca Coscioni. Noi abbiamo sempre avuto senatori di tutto l’ampio arco costituzionale. Non abbiamo mai pensato di escludere nessuno. Anzi, gli esclusi siamo sempre stati noi. E quindi non posso che essere d’accordissimo nel continuare questa politica delle laiche intese, a meno che le laiche intese non vogliano dire riproporre quello che nell’ultimo mese, negli ultimi due mesi è stata più che laica intesa un’operazione smemoranda. Ora è giusto che tentiamo di collaborare un po’ con tutti, però non dobbiamo dimenticarci cosa e chi ha fatto certe cose. 

 

Nella ricerca scientifica qualcuno ha fatto delle imposizioni della ricerca sulle cellule embrionali, dobbiamo ricordarcelo, dobbiamo ricordarci chi ha operato l’aggiornamento già deciso dei lea, del nomenclatore, degli ausili. Dobbiamo ricordarci l’oscenità del tentativo di portare a casa una legge contro Eluana Englaro, l’oscenità di aver di fatto appaltato alla più grande organizzazione integralista cattolica, cioè l’opus dei, perché Calabro’, ricordiamo, è dell’opus dei,  non solo contro le dichiarazioni anticipate del trattamento, ma contro lo stesso consenso informato, perché buttava le basi per minare il consenso informato. Ora in questo senso vorrei che questa operazione non passasse, mi dispiacerebbe se passasse. Grazie. Scusate il disturbo.  

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.