Arezzo – Proposta di legge popolare “EutanaSiaLegale”: oltre 200 firme per il primo tavolo allestito ad Arezzo

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Sofia Riccaboni

E’ iniziata oggi la raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare per il rifiuto dei trattamenti sanitari e la liceità dell’eutanasia, promossa dall’Associazione Coscioni, insieme a Exit e all’Uaar. Punti caratterizzanti della proposta sono l’assoluto rispetto della libertà di scelta del paziente (espressa anche attraverso testamento biologico) e la depenalizzazione dell’eutanasia. Per portare la proposta in parlamento occorreranno 50.000 firme ed Arezzo ha iniziato subito con grande spinta. Raccolte in 3 ore oltre 200 firme.

Marco Tulli, consigliere comunale ad Arezzo per SEL, si è detto molto contento per la buona risposta che i cittadini aretini hanno dimostrato. “Credo che questa sia una battaglia di dignità fondamentale per questo Paese. Espandere i diritti significa espandere le libertà, significa costruire sicuramente un paese migliore.”
Angelo Rossi, presidente da poco riconfermato dell’Associazione Liberaperta – Radicali Aretini, che insieme ad ARCI, si è fatta promotrice della raccolta firme ad Arezzo, ha confermato la sorpresa nel vedere una risposta così massiccia da parte dei suoi concittadini. “Sono estremamente sorpreso per questa risposta che Arezzo ha dato a questa battaglia di civiltà. Sono circa 3 ore che raccogliamo firme e non abbiamo avuto un attimo di pausa.”

Al gazebo, allestito in piazza San Jacopo, e che sarà ripetuto ogni sabato pomeriggio per tutto il mese di aprile, tanta gente, di ogni età, ceto e idea. Tutti concordi su una cosa: firmare per poter scegliere. Esemplare vedere come davanti a questi temi si attivino anche i ragazzi più giovani, portando amici e parenti e, in alcuni casi, anche fermandosi ad aiutare i volontari delle associazioni a volantinare per promuovere l’iniziativa.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.