FECONDAZIONE: GRECO, PUNTARE SU STAMINALI, RICERCA E BUONA INFORMAZIONE
‘QUELLA IN VITRO E’ UN FALSO PROBLEMA’
Roma, 24 mag. (Adnkronos Salute) – "La recente sentenza della Corte Costituzionale sulla fecondazione eterologa mette in evidenza una situazione di grave stallo per l’Italia, che necessita di soluzioni alternative a questo che definirei un falso problema". Ad affermarlo e’ Ermanno Greco, direttore del centro di Medicina della riproduzione dell’European Hospital di Roma, che precisa: "Nel nostro Paese solo il 5-10% delle coppie che ogni anno ricorrono allafecondazione in vitro fanno ricorso a quella eterologa" all’estero.
Secondo l’esperto, "bisogna piuttosto puntare sulla possibilita’ di effettuare piu’ liberamente e concretamente soluzioni per quei pazienti che spesso hanno perso la propria capacita’ riproduttiva per malattie neoplastiche". Per Greco, una delle strade da percorrere "e’ certamente quella delle cellule staminali, che possono essere in grado di riprodurre i gameti, ossia gli spermatozoi e gli ovociti. Inoltre – aggiunge – e’ possibile raggiungere risultati ancora migliori attraverso una corretta informazione e prevenzione".
Un esempio: "Molte delle coppie che ricorrono all’eterologa – sottolinea Greco – ne avrebbero infatti potuto fare a meno se avessero congelato precedentemente o il liquido seminale o il tessuto testicolare nel caso dell’uomo, o il tessuto ovarico o gli ovociti nel caso della donna. Tutte tecniche gia’ possibili nel nostro Paese, ma che spesso non si conoscono. Per di piu’ – conclude – esiste la possibilita’ di ricorrere alla diagnosi pre-impianto anche in Italia, dopo la sentenza della Corte Costituzionale; questo permette ai pazienti maschi di avere un figlio sano, anche se portatori di malattie genetiche, senza ricorrere ad un seme esterno".
FECONDAZIONE: GINECOLOGI, NO AL DIVIETO ASSOLUTO DI ETEROLOGA =
(AGI) – Roma, 24 mag. – "Esistono specifiche condizioni di sterilita’ in cui lafecondazione eterologa dovrebbe essere consentita nel nostro Paese. La donazione dei gameti rappresenta infatti l’unico rimedio disponibile per le donne in menopausa precoce dovuta a patologie invalidanti come l’endometriosi, alle terapie antitumorali e ad alcune malattie genetiche". Nicola Surico, presidente della Societa’ Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO), ritiene che la Legge 40 del 2004 che stabilisce il divieto assoluto di fecondazione eterologa (cioe’ con gameti o ovociti non appartenenti alla coppia) debba essere rivista, basandosi sulle evidenze scientifiche
FECONDAZIONE: GINECOLOGI, NO AL DIVIETO ASSOLUTO DI ETEROLOGA
(AGI) – Roma, 24 mag. – La recente sentenza della Corte Costituzionale non ha bocciato la norma nel punto (art.4) in cui vieta questa pratica, ma ha rimandato gli atti ai tre tribunali (Firenze, Catania e Milano) a cui si erano rivolte alcune coppie sterili che avevano sollevato la questione di costituzionalita’. Il turismo procreativo e’ un fenomeno in preoccupante crescita: ogni anno 7000 coppie si recano all’estero per superare un problema di sterilita’. E una su tre lo fa per usufruire della donazione di gameti. "Per i trattamenti eterologi – sottolinea il prof. Surico – eseguiti dalle coppie all’estero non e’ disponibile alcuna informazione ne’ sulle caratteristiche genetiche e sugli accertamenti effettuati sul donatore o sulla donatrice, ne’ sul tipo di trattamento eseguito o sul suo esito. Il costante aumento dei cosiddetti ‘viaggi della speranza’ determina un numero preoccupante di abusi e di seri rischi sanitari per le future madri e i nascituri. Sono soprattutto le coppie a basso reddito quelle che si recano all’estero, nei Paesi nei quali non esiste una regolamentazione specifica e dove, quindi, non c’e’ controllo, esponendosi a seri rischi e a possibili eventi avversi le cui conseguenze ricadono non solo sulle coppie, ma anche sul nostro Servizio Sanitario Nazionale, che sara’ chiamato in causa per garantire le cure mediche. L’eliminazione di un divieto assoluto all’eterologa’ in Italia consentirebbe di assicurare servizi di assistenza medica con livelli di sicurezza, organizzazione e controllo tali da prevenire e sanzionare pratiche deontologicamente scorrette e a rischio per le coppie sterili. Vogliamo definire un percorso condiviso con la Societa’ Italiana di Fertilita’ e Sterilita’". (AGI)
FECONDAZIONE: SIGO, NO A DIVETO ASSOLUTO ETEROLOGA, SI A DONAZIONE GAMETI
OGNI ANNO 7.000 COPPIE VANNO ALL’ESTERO, RISCHI PER MAMME E NASCITURI
Roma, 24 mag. (Adnkronos Salute) – "Esistono specifiche condizioni di sterilita’ in cui la fecondazione eterologa dovrebbe essere consentita nel nostro Paese. La donazione dei gameti rappresenta infatti l’unico rimedio disponibile per le donne in menopausa precoce dovuta a patologie invalidanti come l’endometriosi, alle terapie antitumorali e ad alcune malattie genetiche". Parola di Nicola Surico, presidente della Societa’ italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo), dopo la sentenza della Corte Costituzionale che non ha bocciato la norma nel punto in cui vieta questa pratica, ma ha rimandato gli atti ai tre tribunali (Firenze, Catania e Milano) a cui si erano rivolte alcune coppie sterili che avevano sollevato la questione di costituzionalita’.
Surico ritiene che la legge 40 del 2004 che stabilisce il divieto assoluto difecondazione eterologa "debba essere rivista, basandosi sulle evidenze scientifiche". Soprattutto alla luce del turismo procreativo, fenomeno in preoccupante crescita: ogni anno 7.000 coppie si recano all’estero per superare un problema di sterilita’. "Per i trattamenti eterologi eseguiti dalle coppie all’estero – sottolinea l’esperto – non e’ disponibile alcuna informazione ne’ sulle caratteristiche genetiche e sugli accertamenti effettuati sul donatore o sulla donatrice, ne’ sul tipo di trattamento eseguito o sul suo esito. Il costante aumento dei cosiddetti ‘viaggi della speranza’ determina un numero preoccupante di abusi e di seri rischi sanitari per le future madri e i nascituri".
Per Surico, "sono soprattutto le coppie a basso reddito quelle che si recano all’estero, nei Paesi nei quali non esiste una regolamentazione specifica e dove, quindi, non c’e’ controllo, esponendosi a seri rischi e a possibili eventi avversi le cui conseguenze ricadono non solo sulle coppie, ma anche sul nostro Servizio sanitario nazionale, che sara’ chiamato in causa per garantire le cure mediche. L’eliminazione di un divieto assoluto all’eterologa in Italia consentirebbe di assicurare servizi di assistenza medica con livelli di sicurezza, organizzazione e controllo tali da prevenire e sanzionare pratiche deontologicamente scorrette e a rischio per le coppie sterili. Vogliamo definire un percorso condiviso con la Societa’ italiana di fertilita’ e sterilita’".
FECONDAZIONE: SIGO, NO A DIVETO ASSOLUTO ETEROLOGA, SI A DONAZIONE GAMETI
(Adnkronos Salute) – L’aumento esponenziale, registrato negli ultimi anni, del numero di coppie italiane che si recano all’estero per superare il divieto stabilito dalla Legge 40 ha creato un vero ‘grande mercato’, senza controlli e limiti. "Nell’ambito della donazione dei gameti – sottolinea Surico – potrebbero essere immediatamente applicate le norme in vigore sulla donazione di organi, tessuti e cellule, che scongiurerebbero rischi e fornirebbero tutte le garanzie possibili: uno dei principi cardine infatti e’ che l’atto sia volontario e gratuito. Queste disposizioni inoltre stabiliscono procedure specifiche per controllo sulle infezioni e sulle malattie genetiche di cui possono essere portatori i donatori".
Le procedure previste per la donazione degli organi consentono, inoltre, la tracciabilita’ (nel caso di necessita’ per problemi del nascituro) nonche’ l’anonimato del donatore. "Nel nostro Paese – conclude Surico – anche a seguito delle indicazioni dettate dalla legge 40, nei centri di procreazione medicalmente assistita sono a disposizione migliaia di ovociti ed embrioni abbandonati da coppie che hanno gia’ ottenuto figli e che potenzialmente sarebbero disponibili per la donazione".
Fecondazione/ I ginecologi: Consentire dono gameti se sterilità
"No divieto assoluto eterologa. Per menopausa precoce soluzione"
Roma, 24 mag. (TMNews) – No al divieto assoluto di ricorrere alla fecondazioneeterologa, perchè "esistono specifiche condizioni di sterilità in cui lafecondazione eterologa dovrebbe essere consentita nel nostro Paese. La donazione dei gameti rappresenta infatti l`unico rimedio disponibile per le donne in menopausa precoce dovuta a patologie invalidanti come l`endometriosi, alle terapie antitumorali e ad alcune malattie genetiche". Nicola Surico, presidente della Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo), ritiene che la Legge 40 del 2004 che stabilisce il divieto assoluto di fecondazione eterologa (cioè con gameti o ovociti non appartenenti alla coppia) debba essere rivista, basandosi sulle evidenze scientifiche.
La recente sentenza della Corte Costituzionale non ha bocciato la norma nel punto (art.4) in cui vieta questa pratica, ma ha rimandato gli atti ai tre tribunali (Firenze, Catania e Milano) a cui si erano rivolte alcune coppie sterili che avevano sollevato la questione di costituzionalità. Il turismo procreativo – spiegano i ginecolgi – è un fenomeno in preoccupante crescita: ogni anno 7000 coppie si recano all`estero per superare un problema di sterilità. E una su tre lo fa per usufruire della donazione di gameti. (segue)
Fecondazione/ I ginecologi: Consentire dono gameti se … -2-
Da coppie che vanno all’estero è nato un mercato senza controlli
Roma, 24 mag. (TMNews) – "Per i trattamenti eterologi – sottolinea Surico – eseguiti dalle coppie all`estero non è disponibile alcuna informazione né sulle caratteristiche genetiche e sugli accertamenti effettuati sul donatore o sulla donatrice, né sul tipo di trattamento eseguito o sul suo esito.
Il costante aumento dei cosiddetti `viaggi della speranza` determina un numero preoccupante di abusi e di seri rischi sanitari per le future madri e i nascituri". Sono soprattutto le coppie a basso reddito quelle che si recano all`estero, nei Paesi nei quali non esiste una regolamentazione specifica e dove, quindi, non c`è controllo, esponendosi a seri rischi e a possibili eventi avversi le cui conseguenze ricadono non solo sulle coppie, ma anche sul nostro Servizio Sanitario Nazionale, che sarà chiamato in causa per garantire le cure mediche.
"L`eliminazione di un divieto assoluto all“eterologa` in Italia consentirebbe di assicurare servizi di assistenza medica con livelli di sicurezza, organizzazione e controllo tali da prevenire e sanzionare pratiche deontologicamente scorrette e a rischio per le coppie sterili. Vogliamo definire – aggiunge – un percorso condiviso con la Società Italiana di Fertilità e Sterilità".
L`aumento esponenziale, registrato negli ultimi anni, del numero di coppie italiane che si recano all`estero per superare il divieto stabilito dalla Legge 40 ha creato un vero "grande mercato", senza controlli e limiti. "Nell`ambito della donazione dei gameti – conclude Surico – potrebbero essere immediatamente applicate le norme in vigore sulla donazione di organi, tessuti e cellule, che scongiurerebbero rischi e fornirebbero tutte le garanzie possibili: uno dei principi cardine infatti è che l`atto sia volontario e gratuito. Queste disposizioni inoltre stabiliscono procedure specifiche per controllo sulle infezioni e sulle malattie genetiche di cui possono essere portatori i donatori".