<b>12 Novembre 2003</b> – "Evelpide e Pistetero erano due ateniesi che, stanchi di vivere sulla terra, decisero di fondare una città, con l´aiuto degli uccelli, fra cielo e terra. Upupa, che una volta era il mortale Tereo, convinse gli uccelli ad aiutarli anche per il fatto che Pistetero rivelò loro che potevano riconquistare il cielo usurpatogli dagli dei. La nuova città fu costruita interamente dagli uccelli e fu chiamata Nefelococcigia (la città dei "baggiani fra le nuvole"). Subito arrivò Iride, messaggera degli dei, che intimò agli uomini di andarsene, altrimenti gli dei avrebbero scatenato la loro ira. Iride fu cacciata via. Molti personaggi, venuti a conoscenza dell´esistenza di questa città, fecero di tutto per conquistarla, ma ognuno di loro fu cacciato via violentemente. Nel frattempo Nefelococcigia, intercettando i fumi dei sacrifici che i mortali dedicavano agli dei, li ridusse alla fame. Gli dei e poco tempo dopo Prometeo, amico degli uomini, annunciò loro che Zeus era allo stremo delle forze: Zeus era disposto a venire a patti, ma agli uomini non interessava. Arrivarono a Nefelococcigia Poseidone, Eracle e Triballo. Alla fine decisero di trattare: Sovranità fu data in sposa a Pistetero". Questo è il plot della commedia di Aristofane "Gli uccelli". Compiendo un notevole volo pindarico, tanto il biglietto e gratis, si può immaginare che "Gli uccelli" altro non sia che una allegoria della politica Radicale. La prova l´ha fornita il programma di approfondimento "Ottoemezzo". Il tema era ostico: la Cecenia! Destra e sinistra sono impapocchiate nelle ambiguità di silenzi ingombranti o nei sotterfugi di imbarazzanti alleanze. Una degna persona come la Boniver si trasforma nell´avvocato d´ufficio di Putin e nell´esegeta degli indifendibili exploit del Cav. È una donna in gamba, ha cuore e cervello ma… hic rhodus, hic salta. Capezzone, libero come, è il caso di dirlo, un uccello, ha sciolto il volo e dato voce ad un canto limpido, sonoro che ha affascinato il conduttore, la conduttrice, la stessa Boniver e, credo, tutti i telespettatori. C´erano una volta i blocchi…le opposte ideologie, le difese a prescindere…le appartenenze e le identità "forti". Oggi c´è un mondo da reinventare, soluzioni da immaginare, realtà confuse che soltanto la purezza del cuore può affrontare. Non si può aiutare Putin per poi rinfacciarsi tra qualche anno di aver aiutato un boia. È una affermazione di una evidenza ineludibile…eppure nessuno vuole prendersi le responsabilità politiche di una tale affermazione. Gli uccelli radicali possono, e possono farlo su temi come la ricerca, l´eutanasia, i proibizionismi presenti e futuri. Possono farlo perché non sono uccelli di rovo che si nascondono in qualche comodo anfratto…Ilvo Diamanti ha commentato alcuni sondaggi che vedono il Polo e L´ulivo in perdita di consensi. Questa massa di elettori insoddisfatti potranno andare ad ingrassare il parco degli astenuti o…potranno essere anche loro affascinati dal canto degli uccelli Radicali.
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