ROMA – Scioccante e stupidamente crudele il nuovo gruppo sorto su Facebook: si chiama «Tiro a segno con i bimbi Down» e fino a ieri sera si erano già iscritti in quasi 1.700 (in costante aumento), tra cui moltissimi adulti e anche donne. Un gruppo di dissennati che si accanisce contro i bambini che hanno questa disabilità, accompagnando la loro follia con frasi raccapriccianti. I bambini down vengono definiti «inutile peso», «parassiti» con i quali «giocare al tiro al bersaglio». E c`è anche la foto di un neonato con scritto «scemo» sulla fronte. Il popolo di Internet si è immediatamente mobilitato e nel giro di poche ore sono sorti nuovi gruppi che ne chiedono la chiusura, tra i quali uno in particolare ieri contava quasi 22 mila iscritti (anche questi in costante aumento). Deliranti i proclami contro i bambini Down del gruppo del «tiro al bersaglio»: «E cosi difficile da accettare questa malattia – si legge – perché dovremmo convivere con questi ignobili creature… con questi stupidi esseri buoni a nulla?». E ancora: «I bambini Down sono soltanto un peso per la nostra società. Dunque cosa fare per risolvere il problema? Io ho trovato la soluzione: consiste nell`usare questi esseri come bersagli, mobili o fissi, nei poligoni di tiro al bersaglio…». Pazzi, ignoranti o semplici scemi (loro sì)? «L`ignoranza della gente non ha fondo» è il commento a caldo della presidente dell`associazione «Capirsi Down», Manuela Colombo. «Mi piacerebbe capire chi sono e soprattutto che età hanno gli autori di questa spregevole iniziativa», dice la Colombo, che si lamenta anche di un certo messaggio che passa in televisione: «Finché a programmi come il Grande Fratello, il termine "mongoloide" vola a destra e a manca, come abbiamo denunciato senza che nessuno abbia fatto nulla, non ho molte speranze». «Mi fanno veramente pena, hanno più problemi loro che mia figlia», ha detto il cantautore Eugenio Finardi, padre di una ragazza Down di 26 anni. «Appena ho appreso la notizia mi sono sentito gelare lo stomaco. Ma poi, riflettendo, ho pensato che in realtà le persone down sono perfettamente capaci di dimostrare la loro forza e determinazione, in ogni momento. Mi fa chi ha messo in piedi questo gruppo. Dietro iniziative di questo genere c`e probabilmente il tentativo di scandalizzare, ma anche l`intolleranza: c`è chi brucia i barboni, chi picchia gli omosessuali e chi ha pensato di spingersi più in là e di prendersela con i down». _ «Un gruppo inaccettabile, non degno di persone civili, pericoloso. E, soprattutto, un reato che, in quanto tale, sarà perseguito – ha detto il ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna -. L`istigazione a delinquere è un reato e verrà certamente perseguito dalla magistratura. I responsabili stiano certi che saranno individuati e denunciati. La Polizia postale sta lavorando per cancellare questo gruppo».
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