Test superato: passi avanti contro la Sla

Libero

Buone notizie dal mondo della ricerca: una terapia sperimentale contro la Sla (sclerosi laterale amiotrofica) è approdata alla seconda fase di test dopo aver superato la prima ed essere risultata sicura. In parole povere, la cura ha dimostrato di non provocare effetti collaterali nei pazienti. Ma la cautela è d’obbligo – puntualizza la comunità scientifica – soprattutto per non creare eccessi di aspettative nei malati. Sebbene sia stato segnato un punto molto importante, per poter dichiarare «curabile» la malattia c’è ancora una lunghissima e per nulla agevole partita da giocare.

Il prossimo passaggio sarà verificare se il candidato farmaco è anche efficace nel rallentare o fermare la progressione della neurodegenerazione. La terapia consiste in un trattamento a base di staminali etiche, non prelevate da embrioni ma isolate dal tessuto cerebrale di feti, studiato da ricercatori italiani coordinati da Angelo Vescovi: «Non è ancora il farmaco ma possiamo passare alla fase successiva nel 2016 e fare i test su 60-80 volontari», chiarisce il biologo cellulare, direttore scientifico della Casa del Sollievo con sede a San Giovanni Rotondo. Diversi gruppi mondiali stanno lavorando su nuove soluzioni terapeutiche che però si sono rivelate fallimentari e non hanno superato il secondo gradino di controlli.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.