<b>18 Maggio 2003</b> – BERNA – Il migliaio di embrioni soprannumerari conservati in Svizzera non dovrebbero venir distrutti entro la fine dell'anno come prevede la legge sulla procreazione assistita. Lo ha stabilito ieri la commissione della scienza del Consiglio nazionale, che si è così opposta a una decisione presa dal Consiglio degli Stati in primavera durante il dibattito riguardante la Legge sulle cellule staminali. La decisione è stata presa per 15 voti a 8, ha indicato ieri a Berna il presidente della commissione Hans Widmer (PS/LU). La commissione chiederà quindi alla Camera del popolo di procastinare questo termine per vari anni mediante un decreto federale urgente: potrebbe essere spostato al 2005 o 2008. La legge sulle cellule staminali dovrebbe essere discussa dal Nazionale in settembre. Per quanto riguarda il resto della legge, la commissione ha lavorato sul testo accettato dagli Stati durante la sessione di primavera. Stando agli Stati, la ricerca sulle cellule staminali sarebbe permessa previo avallo dell'Ufficio federale della sanità pubblica, della commissione nazionale d'etica e della coppia cui gli embrioni soprannumerari non più utilizzabili a fini riproduttivi appartengono. A differenza dell'esecutivo, i «senatori» hanno deciso di portare da 14 a sette il numero dei giorni entro i quali è possibile estrarre dagli embrioni le cellule staminali. Inoltre, embrioni e cellule staminali non potranno essere oggetto di commercio. L'autorizzazione a produrre cellule staminali potrà inoltre essere concessa solo per progetti di ricerca concreti.
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