STOCCOLMA, IL PARLAMENTO E I LAICI

<b>1 Agosto 2003</b> – “Seneca fu autore assai prolifico e diverse opere sue sono sopravvissute.
Molte contengono valutazioni sul comportamento omosessuale, visto come atto degradante, spesso frutto di violenza o di potere, in ogni caso conseguenza d'una passione che la filosofia stoica a cui Seneca aderiva, non poteva certo apprezzare. Seneca inoltre insiste sul fatto che lo schiavo usato come oggetto sessuale è un essere umano come il padrone e non dovrebbe essere degradato da abusi sessuali (non però liberato da abusi lavorativi!). Come si vede queste prese di posizione assomigliano, come altre di Seneca, ad analoghe valutazioni proposte dal cristianesimo, che infatti dallo Stoicismo ha assorbito gran parte della propria etica sessuale e molti altri aspetti della morale, al punto che oggi ci paiono specificamente "cristiani" anziché Stoici. A tal punto i cristiani antichi consideravano vicino a loro Seneca, che inventarono la leggenda del suo cristianesimo segreto, supportata da un apocrifo epistolario fra lui e san Paolo per secoli creduto autentico. Un particolare inquietante è però che lo storico Dione Cassio (ca. 155 – ca. 240 d.C.), affermò nella Romaiké che nonostante la sua ostentazione di virtù filosofica Seneca amava gli uomini (adulti), e che insegnò tale "vizio" anche a Nerone.”
Pubbliche virtù e “vizi” nascosti, è questa la morale che ci propone un certo cattolicesimo che, a ben guardare, è il cattolicesimo del 98% degli Italiani. La domenica tutti in coro ad applaudire il Pontefice e ad esclamare, bertinottianamente, “E’ la più alta autorità morale al mondo!” …il lunedì, senza complessi di colpa o rimorsi, tutti in fila ad acquistare profilattici, pillole anticoncezionali, dal ginecologo per sapere se il feto è normale o portatore di qualche grave patologia e, in tal caso abortire, chi, dopo aver baciato la moglie sulla guancia, s’affretta al Motel dove l’attende la segretaria. Ehi, intendiamoci! Non sto facendo del becero moralismo…io non ho nulla da rimproverare a chi cerca di mettere, metaforicamente, insieme il pranzo con la cena per potersi sedere a questa tavola che si chiama vita. Se lo faceva Seneca perché non dovremmo farlo noi? Quindi assolvo, con formula piena, i dicotomizzati fedeli costretti a fare giornalmente i conti con i desiderata d’oltre Tevere ed i più, pedestri ma ineludibili, desideri umani. Vabbè, adesso mi chiederete: se le pecorelle sono innocenti ed il Pastore è la più alta autorità morale al mondo…dove sta l’inghippo? L’inghippo sta in un famoso buco, una Breccia per l’esattezza, dalla quale entrò lo stato laico ed uscì il potere temporale. Sia chiaro che nella storia della cristianità soltanto un certo Gesù disse che il suo regno non era di questo mondo. Dopo di lui, grazie ai benevoli uffici di Costantino, governare sul mondo risultò, per tutti i Papi, molto più gratificante che governare un domani nell’aldilà. Come si dice…meglio la gallina oggi. Purtroppo la breccia di Porta Pia non fu murata e, col tempo, quel potere temporale che era defluito cominciò a rimontare come il venticello della calunnia, ed oggi, siamo qui con l’acqua alla gola ad assistere al dramma o farsa o tragedia di un Parlamento ostaggio del Vaticano ed incapace di reagire, anzi, vittima inconsapevole della sindrome di Stoccolma, plaude ai sequestratori e inveisce contro i laici (pochi, molto pochi) che vorrebbero liberarlo. Oggi la cittadella del laicismo ha subito i colpi dei mangani e delle catapulte di un potere temporale passato, dalla guerra di posizione del non expedit, alla presa della Bastiglia. Il documento, firmato dal cardinale Ratzinger e approvato dal Papa, intima? Impone? Ordina?… -scegliete voi il termine più appropriato – ai politici ed ai parlamentari di evitare di concedere alle coppie omosessuali riconoscimenti legali perché i gay sono «nocivi per la società», e votare leggi in loro favore è «un atto immorale». Al termine dell’ultimatum, il Ratzinger, fa sfoggio di magnanimità e tolleranza ed invita il gregge dei fedeli (molto più simile ad un branco di lupi) ad essere comprensivi verso questi Scherzi di natura e a trattarli con sensibilità.

Ma gli Italiani esistono? E se esistono quale opinione hanno su embrioni, eutanasia, coppie gay? ANSA) – ROMA, 30 GEN – In aumento il numero degli italiani a favore dell'eutanasia. Secondo un sondaggio dell'Eurispes dei primi giorni di quest'anno, di cui parla il Rapporto Italia 2003, quasi il 60% si dichiara favorevole. (ANSA) – ROMA, 31 LUG – Sei italiani su 10 sono favorevoli alla ricerca con le cellule staminali embrionali. Roma, 5 giu. – (Adnkronos) – Il 49,2 per cento degli Italiani accetta l'omosessualita' e la ritiene una forma d'amore pari a quella eterosessuale. Questo uno dei dati che emergono da un'indagine condotta dall'Eurispes, alla vigilia del Gay Pride di Bari, sull'atteggiamento degli italiani nei confronti delle persone omosessuali.

Ecco, questi sono gli Italiani. Ma il loro Parlamento dov’è?