ROMA Il protocollo del metodo Stamina sarà consegnato il 1 agosto ma restano dei nodi da sciogliere. Lo ha spiegato ieri Davide Vannoni, fondatore di Stamina, al termine dell’incontro all’Istituto Superiore di Sanità. «Stiamo ancora discutendo su alcune questioni, come la Cro, però la metodica che consegneremo non verrà modificata, le patologie le individueremo noi sottoponendole al comitato scientifico che farà le sue valutazioni e stiamo cercando di razionalizzare il discorso del singolo sito di produzione e di due siti di infusioni. «Per le patologie siamo vicini a quelle ipotizzate, saranno due o tre. Una di quelle indicate da noi c’e di sicuro, mentre delle tre che abbiamo presentato una è stata esclusa perché la legge prevede che la sperimentazione si possa fare esclusivamente sulle patologie che sono già oggi a Brescia in cura, quindi quelle che aveva già previsto il decreto Balduzzi».

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.