Stamina, salta il presidente voluto da Lorenzin

La Repubblica

L’Avvocatura ritiene a rischio le dichiarazioni dei giorni scorsi dello studioso di nanotecnologie a Houston. In interviste e programmi tv, soprattutto alle Iene, si sarebbe sbilanciato afavoredi Sta-mina, ed è pure andato a parlare con i parenti dei pazienti prima della nomina. Tutto questo esporrebbe il ministero ad un nuovo ricorso al Tar, magari da parte di alcuni esponenti della comunità scientifica. Il tribunale amministrativo, infatti, aveva bocciato il primo comitato dopo un ricorso di Vannoni sostenendo che alcuni membri non erano imparziali. Non si vuole rischiare un altro stop della stessa natura e quindi Ferrari, che due giorni fa è stato sottoposto al parere dell’avvocatura da Lorenzin insieme ad altri studiosi, dovrebbe essere scartato. Ma non è il solo colpo di scena maturato nelle ultime ore sul caso. «I biologi di Statuina non sono iscritti all’albo professionale». Lo ha detto ieri il generale dei Nas Cosimo Piccinno ai membri della commissione sanità del Senato, che ha aperto un’indagine conoscitiva sul caso. La situazione dei professionisti è stata segnalata alla procura di Torino, che potrebbe indagarli per esercizio abusivo della professione. I biologi lavorano staminali, nella struttura pubblica preparano le iniezioni e non è escluso che da Brescia si decidano di prendere provvedimenti. I professionisti hanno sostenuto l’esame di Stato ma non si sono poi iscritti all’albo. Sempre Piccinno ha rivelato che Sta-mina foundation non è più una onlus: è stata cancellata pochi giorni fa dall ‘anagrafe di queste organizzazioni dall’Agenzia delle Entrate del Piemonte. Il motivo sarebbe la accertata «mancanza di personalità giuridicache impedisce il riconoscimento della natura di fondazione». Vannoni così perde il regime fiscale favorevole che hanno queste organizzazioni. Il generale ha riparlato di tre casi che «spingono a ritenere che altre posizioni simili al metodo Stamina siano presenti in Italia». Si tratta di due segnalazioni di persone malate o loro parenti che provengono dalla Campania e di una, ancora da verificare, dall’Emilia. Il capo dei Nas ha ricordato infine come la casa farmaceutica Medestea «avrebbe finanziato e starebbe finanziando Stamina, come si apprende dai media, con cessionedi quote partecipa-tive in favore di Stamina Foundation». Sempre riguardo all’azienda, la senatrice a vita Elena Cattaneo, uno dei massimi esperti italiani di staminali, aveva fatto nella prima audizione una domanda su le Iene, sottolineando che nei servizi non si cita mai il legame tra Stamina e Medestea. «Anche su questo sono in corso accertamenti e non posso rispondere», ha spiegato Piccinno. Intanto l’associazione Luca Coscioni ha raccolto 5mila firme per chiedere che il metodo inventato da Vannoni sia reso pubblico. 

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.