<b>2 Giugno 2003</b> – Un'iniezione di cellule staminali adulte del cervello nel liquido cerebro-spinale, o addirittura semplicemente nel sangue, per rivestire di mielina le terminazioni nervose 'denudate' dalla sclerosi multipla, ridando vita ai neuroni 'uccisi' dalla malattia.
Una grave patologia con probabile origine immunitaria, che colpisce 3 milioni di persone nel mondo (di cui 400mila in Europa e 50mila in Italia), e che nel nostro Paese conta 1.800 nuovi casi l'anno per una spesa annua pari a 30-50mila euro a paziente.
La scoperta e' tutta italiana, condotta sul topo dai ricercatori dell'Unita' di neuroimmunologia dell'Istituto scientifico San Raffaele di Milano, diretti da Gianvito Martino, in collaborazione con il gruppo Cellule staminali neurali della stessa struttura, coordinato da Angelo Vescovi. La ricerca, presentata oggi al San Raffaele, sarà pubblicata per intero sul numero di domani di 'Nature', che ne celebra
Una grave patologia con probabile origine immunitaria, che colpisce 3 milioni di persone nel mondo (di cui 400mila in Europa e 50mila in Italia), e che nel nostro Paese conta 1.800 nuovi casi l'anno per una spesa annua pari a 30-50mila euro a paziente.
La scoperta e' tutta italiana, condotta sul topo dai ricercatori dell'Unita' di neuroimmunologia dell'Istituto scientifico San Raffaele di Milano, diretti da Gianvito Martino, in collaborazione con il gruppo Cellule staminali neurali della stessa struttura, coordinato da Angelo Vescovi. La ricerca, presentata oggi al San Raffaele, sarà pubblicata per intero sul numero di domani di 'Nature', che ne celebra