SCLEROSI: 3.000 ESPERTI EUROPEI IN CONVEGNO A MILANO (Adnkronos)

<b>16 Settembre 2003</b> – MILANO – Tremila medici e ricercatori di tutta Europa a confronto sulle novita' nel trattamento della sclerosi multipla: una malattia del sistema nervoso centrale che in Italia colpisce 50 persone ogni 100 mila abitanti, in prevalenza giovani (l'eta' media di esordio e' di circa 30 anni), di cui il 90% sviluppa nel tempo una grave disabilita'. E' il congresso dell'European committee for treatment and research in multiple sclerosis, organizzato dal professor Giancarlo Comi dell'universita' Vita-Salute San Raffaele di Milano e in programma da domani a sabato presso il padiglione 17 della Fiera campionaria cittadina. All'inaugurazione, domani alle 18.30, e' prevista la presenza del sindaco di Milano Gabriele Albertini e dell'assessore lombardo alla Sanita' Carlo Borsani. Il programma dei lavori – riferisce una nota – prevede nella mattinata di domani un workshop satellite sulle terapie rimielinizzanti, con un confronto delle esperienze dei principali gruppi di ricerca (Stanford, Parigi, Cambridge e Milano). Nella 'tre giorni' verranno discussi in particolare gli aspetti fisiopatologici della malattia, i meccanismi che provocano il danno irreversibile, le modalita' di riorganizzazione del tessuto nervoso necessarie al recupero funzionale, il ruolo della risonanza magnetica, i grandi studi epidemiologici multicentrici e i risultati delle sperimentazioni cliniche. In tutto, 100 relazioni orali, 600 poster e 7 simposi. Gli specialisti ricordano che ''non vi sono cure definitive per questa patologia, ma alcuni farmaci attivi sul sistema immunologico (interferone beta e glatiramer acetato) sono efficaci nel ridurre di circa un terzo la frequenza degli attacchi''. Alcuni recenti studi, inoltre, ''suggeriscono la possibilita' di proteggere il tessuto nervoso dal danno e di migliorare il processo di rimielinizzazione attraverso terapia genica e trapianto di cellule staminali''. Si tratta pero' di terapie sperimentate solo sugli animali, che ''necessitano di ulteriori approfondimenti prima di essere testate sull'uomo''.