Rigenerare i tessuti umani con le staminali dal sangue

Libero quotidiano
Martina Bossi

Il mondo medico è d`accordo: le cellule staminali rappresentano l`ultima frontiera della medicina preventiva e hanno conquistato l`interesse della comunità scientifica impegnata a garantire a una popolazione sempre più anziana un invecchiamento sano e una qualità di vita migliore.

Le cellule staminali ematopoietiche, che cioè si differenziano nelle diverse cellule ematiche sono presenti nel midollo e nel sangue del cordone ombelicale del neonato. Oggi è possibile prelevare e conservare in sicurezza e con elevati standard di qualità le cellule staminali del sangue cordonale grazie all`accordo tra la Swiss Stem Cells Bank (SSCB) di Taverne Torricella (Lugano) e Nascens, marchio svizzero della holding Aevis SA, specializzato in medicina anti-aging.

La partnership, annunciata nei giorni scorsi a margine del Congresso annuale della Società Svizzera di Ginecologia e Ostetricia alla clinica Sant`Anna di Soregno rappresenta un fondamentale passo avanti verso la diffusione su larga scala delle terapie basate su cellule staminali in quanto, come spiega Pierre-Olivier Haenni, GEO di Nascens «per il successo di queste cure è di importanza capitale lo sviluppo di una rete efficiente tra le cliniche che, attraverso i loro ginecologi e ostetriche effettuano il prelievo delle cellule, le banche che le conservano e i ricercatori, che spingono sempre più in là le frontiere delle applicazioni terapeutiche». 

Secondo la dottoressa Veronica Albertini, Direttore Scientifico di SSCB “In generale, i risultati delle terapie staminali sono molto migliori se il trapianto è effettuato in età pediatrica perché spesso le cellule trapiantate su un adulto non sono sufficienti a ripopolare il tessuto danneggiato.”

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.