I Lincei ci riprovano. Il 22 aprile torneranno a discutere di ricerca sulle cellule staminali dell’embrione. Sotto esame un nuovo documento proposto dalla commissione di bioetica interna all’Accademia, che ha tenuto conto delle critiche e delle richieste formulate il 10 marzo scorso, quando il testo precedente venne affondato da una raffica di osservazioni contrarie. I toni sono sfumati, ma il contenuto non cambia poi in maniera sostanziale. Resta il sì, con cautela, alle ricerche sugli ovociti fecondati, creati in eccesso e quindi messi sotto zero circa 30mila in Italia in attesa di eventuali richieste da parte dei legittimi titolari.
Nelle conclusioni sì legge: “L’Accademia dei Lincei si augura che venga evitata la perdita o l’eliminazione, invece dell’utilizzazione degli embrioni sovrannumerari congelati, e che il Parlamento approvi rapidamente legge che consentano- in condizioni severew, controllate e protette da abusi- la donazione di cellule staminali da embrioni soprannumerari destinati ad essere eliminati.
Verranno in tal modo accresciute le conoscenze scientifiche e, di conseguenza scientifiche e , di conseguenza, alleviate le gravi sofferenze prodotte dalle malattie degenerative