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“Bavaglio agli scienziati e limitazione dei poteri della Consulta: questo vuole il governo Renzi e facendo trapelare alla stampa la memoria dell’Avvocatura dello Stato, che è stata anticipata ieri da Repubblica, intende mettere pressione sui giudici costituzionali in maniera gravissima a pochi giorni dalla sentenza”.
Marco Cappato, radicale dell’Associazione Luca Coscioni, è furibondo: “La partita è tra la ricerca scientifica e un’Italia oscurantista”. E si gioca sulla pelle dei cittadini, perché la Corte costituzionale martedì si pronuncerà sul divieto, stabilito dalla celeberrima legge 40, di utilizzare per la ricerca gli embrioni residuali non idonei per una gravidanza.
Embrioni quindi che, per lo Stato italiano, dovrebbero continuare a rimanere in congelatore all’infinito, destinati a perire nei crioconservatori senza destinazione, senza nessuno scopo e senza nessuna utilità. “Un ’assurdità – spiega la ricercatrice Giovanna Lazzari, del laboratorio privato Avantea srl di Cremona – perché quegli embrioni permetterebbero di sviluppare studi sulle malattie degenerative ora incurabili, come il Parkinson, la Sla e l’Alzheimer”.
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L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.