L’attenzione che esiste sulla pillola RU486 non esiste per nessun altro farmaco al mondo. Lo ha detto alla "Voce Repubblicana" Silvio Viale, responsabile della sperimentazione della pillola RU486 all’Istituto S. Anna di Torino, che è stato ascoltato dal Senato nell’ambito delle audizioni sulla sperimentazione di questo farmaco.
Ecco cosa ci ha detto al termine dell’incontro con i parlamentari. Dott. Viale, che impressione ha avuto dell’audizione e qual è il però suo bilancio su questa sperimentazione? L’incontro è andato bene. Il Presidente della società italiana di ginecologia e ostetricia (SIGO), il prof. Giorgio Vittori, che è un medico obiettore, ha fatto una relazione impeccabile dal punto di vista scientifico, specificando che si trattava di una relazione non personale ma dell’associazione scientifica che rappresentava. Questa relazione era in linea con la posizione della federazione internazionale di ostetricia e di ginecologia. Nell’occasione ho approfittato per toccare tanti punti di polemica, anticipando anche possibili quesiti sull’argomento. Sostanzialmente ho ribadito come la RU486 sia rispettata nella legge 194. Ho confutato alcune affermazioni che sono state fatte sul ricovero, che non è previsto dalla legge 194: nella legge del 1978 è scritto “se necessario”. Ho fatto il parallelo anche con altre situazioni mediche come l’interruzione volontaria, come la gravidanza extrauterina o i parti gemellari nei quali la donna non è ricoverata. Ho fatto un unico capitolo dell’aborto spontaneo e di quello volontario perché al di la del primum movens, le dinamiche sono le stesse. Per cui è difficile prevedere che due donne nella stessa situazione clinica debbano avere due comportamenti differenti. Ho cercato di far comprendere che la RU486 non è nulla di diabolico, ma siamo di fronte a passi in avanti della scienza". Qual è la posizione dell’Italia sulla RU486 rispetto ad altri paesi europei? "Oggi siamo in ritardo rispetto agli altri paesi occidentali. Non lo eravamo 20 anni fa, quando la clinica Mangiagalli di Milano partecipava agli studi dell’Organizzazione mondiale per la sanità. Sarei curioso di sapere cosa pensa l’Istituto superiore di Sanità dopo che 4mila donne hanno sperimentato questa pillola. La RU486 ha un’attenzione nel mondo che nessun altro farmaco ha. Il numero di segnalazioni negative su questo farmaco è inferiore a quello di qualsiasi altro farmaco. E questo dovrebbero tenerlo presente tutti". Qual è la copertura della RU486 sul territorio italiano? "Al momento è una copertura ideologica. Dipende dagli obiettori di coscienza. Non temo il fatto che il sistema sia applicato in modo diseguale perché questo avviene già in Italia. L’obiezione di coscienza è comunque superiore per la legge 40 sulla procreazione assistita".
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