Protocollo Stamina. Via libera per Federico

Corriere della Sera

Smeralda, Celeste, Daniele, Gioele e più di recente Sofia. Si allunga l’elenco dei bambini con gravissime patologie per i quali i giudici hanno dato il via libera al proseguimento dei trattamenti a base di cellule staminali secondo il protocollo messo a punto dalla Stamina Foundation. Alla lista si aggiunge anche Federico, il piccolo di 26 mesi di Fano affetto dal morbo di Krabbe: il Tribunale di Pesaro ha accolto il reclamo presentato dai genitori che chiedevano che il figlio venisse sottoposto all’infusione di staminali secondo il metodo Stamina presso gli Spedali Riuniti di Brescia. In precedenza, il giudice del lavoro aveva concesso la cura con le staminali, ma a patto di usare uno dei 13 istituti Cell-Factory italiani autorizzati dall’Agenzia italiana del farmaco. La decisione ha effetto immediato: «Oggi è stata scritta una pagina di democrazia e di giustizia», ha commentato la madre di Federico. Intanto, per la piccola Sofia, nessuna novità: il ministro della Salute aveva autorizzato la seconda infusione, il 14 marzo, ma quell’atto non sarebbe stato ripetibile e valeva solo per Sofia. 

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.