I medici cattolici accoglieranno l’ invito del presidente della Cei, Carlo Ruini, ad astenersi dal votare sui quesiti referendari che riguardano la legge sulla procreazione assistita. E’ quanto ha fatto sapere il presidente della Federazione mondiale delle associazioni dei medici cattolici, Gianluigi Gigli, a margine del convegno sulla qualita’ della vita e l’ etica della salute, che si sta svolgendo a Citta’ del Vaticano.”Siamo totalmente contrari alle modifiche alla legge che vengono proposte con il referendum in quanto aprono la strada alla selezione degli embrioni, alla morte degli embrioni non utilizzati e alla crescita del bambino in un contesto familiare diverso da quello tradizionale. Percio’ raccoglieremo l’ invito ad un uso intelligente del referendum, e quindi all’ astensione – spiega – come ha suggerito Ruini. Il nostro impegno sara’quello di informare la gente e l’ opinione pubblica per evitare stravolgimenti”.Del resto, la legge sulla fecondazione assistita, conclude Gigli, ”non e’ certo una legge cattolica, in quanto la nostra morale non consente la procreazione artificiale. Si tratta quindi di un testo che salvaguarda le esigenze di chi non si fa scrupoli morali, per far si’ che vengano rispettati i diritti dell’ embrione e del bambino a nascere in una famiglia con due figure genitoriali tradizionali”
Ultime news
-
La legge sui PEBA compie 40 anni: in Italia solo un capoluogo su tre lo ha approvato
-
Alessandro Barneschi, malato di epidermolisi bollosa: il Governo si era impegnato due anni fa nel continuare a darci supporto, ma la ricerca è ancora ferma
-
Nella Giornata mondiale delle malattie rare chiediamo al Governo di intervenire a sostegno delle terapie orfane
-
Nove anni fa moriva DJ Fabo: la legge del Governo rischia di cancellare i diritti conquistati dalla sua lotta pubblica