<b>30 Settembre 2003</b> – ROMA – Congelamento di ovociti, elenco di malattie ereditarie per le quali sia possibile la selezione genetica e commissioni speciali per verificare la capacita' di essere genitori di chi chiede la donazione dei gameti.
Sono queste in sintesi le proposte fatte da uno dei pionieri della fecondazione assistita in Italia, Carlo Flamigni, per modificare la legge sulla procreazione assistita attualmente in discussione al Senato. Flamigni, intervenuto questa mattina al dibattito sulla procreazione organizzato dai Ds, ha sottolineato la necessita' di una mediazione tra laici e cattolici sui grandi temi dell'etica. Ha individuato poi alcuni cambiamenti possibili per rendere la legge effettivamente applicabile e rispondente alle necessita' reali. Congelare ovociti anziche' embrioni potrebbe essere, secondo Flamigni, la soluzione alle discussioni sulla personalita' giuridica dell'embrione. ''Abbiamo 70 bambini – ha detto – nati con il congelamento di ovociti, il primo impianto e' avvenuto nel 1996, nessuno dei nati e' malformato, questa potrebbe essere una strada da percorrere''. Il ginecologo ha chiarito che si tratta ancora di una fase di sperimentazione, che c'e' bisogno di tempo per ulteriori conferme e che, pero', finora le risposte date dal congelamento di ovociti sono positive. La strada piu' difficile e', a detta di Flamigni, quella della genetica. ''In questo campo – ha affermato – esiste una divaricazione netta tra quello che si puo' capire e quello che si puo' fare non siamo in grado di fare terapia genetica. Si potrebbe stilare l'elenco delle malattie genetiche che meritano la selezione dell'embrione per assicurare al nascituro qualita' di vita accettabili''.
Infine, Flamigni e' intervenuto sull'istituzione di commissioni che verifichino se chi chiede la donazione di gameti sia pronto ad assumersi concretamente la responsabilita' di essere genitore. ''Soluzione di compromesso – ha sottolineato Flamigni – ma a qualcosa si deve pur rinunciare, almeno cosi' si potrebbe verificare se chi ricorre alla procreazione assistita sia in grado di assumersi la responsabilita' del nascituro e si potrebbero anche evitare i genitori-nonni''.
Sono queste in sintesi le proposte fatte da uno dei pionieri della fecondazione assistita in Italia, Carlo Flamigni, per modificare la legge sulla procreazione assistita attualmente in discussione al Senato. Flamigni, intervenuto questa mattina al dibattito sulla procreazione organizzato dai Ds, ha sottolineato la necessita' di una mediazione tra laici e cattolici sui grandi temi dell'etica. Ha individuato poi alcuni cambiamenti possibili per rendere la legge effettivamente applicabile e rispondente alle necessita' reali. Congelare ovociti anziche' embrioni potrebbe essere, secondo Flamigni, la soluzione alle discussioni sulla personalita' giuridica dell'embrione. ''Abbiamo 70 bambini – ha detto – nati con il congelamento di ovociti, il primo impianto e' avvenuto nel 1996, nessuno dei nati e' malformato, questa potrebbe essere una strada da percorrere''. Il ginecologo ha chiarito che si tratta ancora di una fase di sperimentazione, che c'e' bisogno di tempo per ulteriori conferme e che, pero', finora le risposte date dal congelamento di ovociti sono positive. La strada piu' difficile e', a detta di Flamigni, quella della genetica. ''In questo campo – ha affermato – esiste una divaricazione netta tra quello che si puo' capire e quello che si puo' fare non siamo in grado di fare terapia genetica. Si potrebbe stilare l'elenco delle malattie genetiche che meritano la selezione dell'embrione per assicurare al nascituro qualita' di vita accettabili''.
Infine, Flamigni e' intervenuto sull'istituzione di commissioni che verifichino se chi chiede la donazione di gameti sia pronto ad assumersi concretamente la responsabilita' di essere genitore. ''Soluzione di compromesso – ha sottolineato Flamigni – ma a qualcosa si deve pur rinunciare, almeno cosi' si potrebbe verificare se chi ricorre alla procreazione assistita sia in grado di assumersi la responsabilita' del nascituro e si potrebbero anche evitare i genitori-nonni''.