PROCREAZIONE: BAGARRE AL SENATO PER BLITZ BIPARTISAN DEPUTATE (Agi)

<b> 24 Settembre 2003</b> – "Nessuna legge contro il corpo delle donne". Con questa scritta in nero su magliette bianche un gruppo bipartisan di deputate ha dato vita a una rumorosa manifestazione dalla tribuna del Senato. In Aula era in quel momento iniziata la discussione generale sulla legge per la procreazione assistita. Le deputate, fra cui Alessandra Mussolini, Chiara Moroni, Maura Cossutta, hanno anche lanciato volantini con su scritto "nessuno tocchi il nostro corpo". Immediata la reazione di numerosi senatori, qualcuno ha anche rivolto alle manifestanti battute da caserma. La bagarre ha costretto il Presidente di turno, Lamberto Dini, a sospendere la seduta per cinque minuti. (AGI) Fra le altre Alessandra Mussolini (AN), Luana Zanella (Verdi), Alberta De Simone (DS), Chiara Moroni (Nuovo Psi), Maura Cossutta (PDCI), Elettra Deiana (PRC), Tiziana Valpiana (PRC), hanno, con crescendo rossiniano, contestato la legge sulla procreazione assistita denunciando la "blindatura" del provvedimento a Palazzo Madama. Alessandra Mussolini ha definito il ddl "una legge pericolosa, violenta verso le donne, scientificamente errata". Elettra Deiana (PRC) ha evidenziato "un ulteriore svuotamento del ruolo del Parlamento. Infatti -ha detto- di fronte ad una legge che avrebbe richiesto il massimo confronto, al Senato ci sono diktat di scuderia per non modificarla". Alberta De Simone ha spiegato che le deputate "hanno scelto questo modo di manifestare per il comportamento barbaro della blindatura". Alle manifestanti da alcuni scranni della maggioranza sono state indirizzate alle manifestanti battute anche con pesanti allusioni sessuali del tipo "il vostro posto e' a letto..", ed ancora, ha riferito Katia Zanotti (DS) ai giornalisti in Sala Stampa, "altro che Camera, voi siete da camera da letto… e siete contro la legge perche' volete continuare a farvi s…". Battuta che proprio non e' andata giu' alla Mussolini che ha affermato: "questi ci hanno trattato come p…" Maria Grazia Pagano in Aula, alla ripresa della seduta, ha stigmatizzato le "battute da trivio" usate dai senatori per contestare la manifestazione e Lamberto Dini ha replicato: "nella confusione non si sono ben capite. Comunque prendo atto della sua denuncia". Per Alessandra Mussolini "la manifestazione non e' stata una goliardata ed il comportamento dei senatori e' un'offesa alle istituzioni". Le deputate hanno annunciato che chiederanno al Presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, scuse ufficiali da parte del Presidente del Senato, Marcello Pera.