Cittadinanza onoraria al papà di Eluana Englaro. La richiesta in questi giorni echeggia a Pesaro e proviene dal movimento radical-socialista della provincia marchigiana. A questa si è aggiunta anche la proposta della lista politica Sinistra Unita per un analogo riconoscimento da parte del Comune di Fano. A Urbino invece, l’Università Carlo Bo ospiterà il 16 marzo, presso l’aula magna di Economia, una conferenza di Beppino Englaro per iniziativa del Progetto intercattedra Bioetica – biostatistica, con la presenza del Rettore.
Di recente la stampa locale pesarese ha iniziato a pubblicare notizie sull’imminente arrivo in città del signor Englaro, per due convegni pubblici, il 18 e il 19 marzo. Il primo a Pesaro, nella sala del Consiglio provinciale, il secondo a Fano al teatro della Fortuna. Nell`agenda del signor Englaro rientrano anche due incontri con le scuole superiori. Un’iniziativa aperta solo a studenti e docenti e proposta da due associazioni private che, nonostante i nomi, nulla hanno a che vedere con istituzioni pubbliche. Stiamo parlando della Consulta della provincia di Pesaro e Urbino per la laicità delle istituzioni e dell`associazione Res Publica. Due gruppi privati che raccolgono al loro interno forti componenti del mondo radicale (Circolo libertario L. Polverari, Circolo culturale A. Labriola, Centro donna Urbino, Circolo culturale S. Allende, Centro sociale autogestito Oltrefrontiera di Pesaro, Bottega di resistenza globale di Fossombrone, Circolo Arcigay Agorà Pesaro, Movimento radicalsocialista di Pesaro-Fano, individualità di Cooperativa sociale Labirinto, Donne in nero di Fano, Anpi di Pesaro, metablog Rimarchevole).
Ai ragazzi il signor Englaro presenterà i suoi due libri ("Eluana. La libertà e la vita" e "La vita senza limiti. La morte di Eluana in uno Stato di diritto") che serviranno – a detta degli organizzatori – come spunto per un confronto su tematiche quali il fine vita e il testamento biologico. Le scuole hanno iniziato ad attivarsi, dapprima alla spicciolata e, via via, si è giunti a parlare di una possibile maxiadunata studentesca all’interno del quartiere fieristico di Pesaro. Per rendere l’accesso all’incontro fruibile al maggior numero di studenti, i promotori dell’iniziativa hanno avviato trattative con il Comune di Pesaro per ottenere adeguati bus navetta per l’accompagnamento e il rientro dei ragazzi.
Di fatto le scuole sono state contattate senza seguire i canali e le procedure istituzionali; non esiste alcun patrocinio del Csa (ex-provveditorato) all’iniziativa e nessun accordo previo con altre istituzioni. I promotori si sono dunque mossi in un ambito pubblico con il passaparola, iniziando dagli insegnanti vicini alle loro posizioni e facendo giungere delle email mirate in qualche segreteria d’istituto. In alcuni casi poi sono stati i genitori degli alunni ad attivare gli insegnanti, affinché la classe del proprio figlio potesse partecipare. E si trattava di genitori aderenti alla Consulta o a Res Publica. In questo modo le scuole hanno assicurato proprie rappresentative all’appuntamento. a non tutti hanno aderito; in tanti hanno deciso di seguire un’altra logica. «Non vogliamo impedire ai nostri ragazzi di ascoltare le parole del papà di Eluana spiegano alcuni insegnanti dello scientifico di Pesaro – ma non ci sembra neppure corretto trattare questa vicenda senza che dei minorenni possano ascoltare nessun’altra voce in merito».
In alcune scuole sono stati i consigli di classe a decidere democraticamente se partecipare o meno. Lo hanno fatto attraverso il voto dei singoli docenti interpellati e, quasi sempre, la scelta di non andare è stata motivata dalla mancanza di un contraddittorio. A Fano l’associazione Res Publica ha proposto al Liceo scientifico Torelli di ospitare Beppino Englaro tra i banchi di scuola. Qui il consiglio d`Istituto, che pure in un primo tempo aveva acconsentito, ponendo come condizione la presenza di altre voci, ha dovuto fare marcia indietro, una volta constatata l’impossibilità di assicurare ai propri studenti un livello di equilibrio sull`esposizione del signor Englaro. Infine va segnalato come, nonostante la piena disponibilità a partecipare al confronto con Englaro proveniente dai giornalisti di Avvenire Pino Ciociola e Lucia Bellaspiga (autori del libro "Eluana – i fatti"), gli organizzatori del doppio appuntamento pesarese si siano rimangiati l’invito iniziale, consentendo loro la sola partecipazione tra il pubblico.
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