OGGI LE ASSOCIAZIONI IN PIAZZA (La Provincia Pavese)

<i>Al Mezzabarba il dibattito-confronto con la ricerca</i>

<b>14 Settembre 2003</b> – PAVIA – "La giornata del volontariato". Non un semplice evento, ma due giorni per riassumere le attività del volontariato, programmare ed esporre i nuovi obbiettivi e bisogni. Ieri con il convegno "Volontariato e Ricerca scientifica", organizzato dalla consulta comunale del volontariato, è stata sottolineata l'importanza dell'interscambio tra le due realtà. Per oggi, invece, sono previste diverse iniziativa. Il programma della giornata: esposizione di trenta associazioni, dalle ore 11 alle ore 18 in piazza della Vittoria, esibizione di un banda musicale alle 16 e alle 17 la giornata si concluderà con una rappresentazione teatrale. Ieri il convegno di apertura, con la presentazione a cura del presidente della consulta comunale del volontariato Angelo Rognoni: «Cosa hanno in comune volontariato e ricerca? Prima di ogni cosa il loro fondamento. Cioè migliorare la vita di chi, avendo delle disabilità, non riesce ad essere del tutto autosufficiente fisicamente o psicologicamente». Ma non c'è solo questo ad unire le due materie. «Da ormai troppo tempo entrambe si trovano davanti ad una grande difficoltà: gli scarsi finanziamenti. E' spesso, quindi, solo uno spirito di solidarietà e di missione a spingere due mondi che non vedono ancora riconosciuto il ruolo indispensabile per il progresso».
A rappresentare il mondo della ricerca due professori dell'università di Pavia. Il docente di bioingegneria elettronica, Giovanni Magenes, che ha presentato le tecnologie per il mantenimento e il recupero delle funzionalità sensori-motorie. La relazione sulle cellule staminali e le nuove terapie sulle distrofie muscolari è stata invece presentata da Roberto Bottinelli, professore straordinario di fisiologia umana.
Anche la ricerca ringrazia i volontari, o meglio gli ammalati-volontari che spesso sono di aiuto alla medicina più di quanto la stessa non lo sia per loro.
Una giornata importante per esporre le emergenze che moltissime associazioni avvertono. Dato l'aumento di disagi specifici nei singoli settori d'interventoe si sente la necessità di adeguare sia la struttura organizzativa che il numero e la formazione dei volontari. Un ulteriore obbiettivo il miglioramento della collaborazione tra associazioni ed enti pubblici.

<i>Federica Cipolla</i>