Noi, all’ estero per diventare genitori

Sono mamma di due gemelle di 17 mesi concepite «in provetta» grazie a una lcsi (fecondazione assistita) omologa fatta in una clinica di Barcellona. Abbiamo deciso di andare all’estero perché dopo tre tentativi falliti in un centro italiano abbiamo valutato che in Spagna la probabilità di ottenere una gravidanza fossero maggiori che in Italia, e il risultato ci ha dato ragione. Grazie alla legge 40 ci sembrava l’unica via percorribile se volevamo veramente avere dei figli. In futuro diremo alle nostre figlie che sono venute al mondo grazie all’aiuto di medici e biologi italiani emigrati all’estero per avere la possibilità di mettere a disposizione dei pazienti la loro capacità e che se fosse stato per la legge italiana loro non sarebbero mai nate.

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