MORBO DI GEHRIG, UN ALTRO MORTO (La Gazzetta di Parma)

<i>IL CASO – Dopo Minghelli il dramma di un portiere</i>

<b>19 Febbraio 2004</b> – TORINO – C'è un nuovo caso di presunta morte nel calcio per il morbo di Lou Gehrig, malattia che sgretola lentamente l'apparato muscolare, di cui si sta occupando la Procura di Torino. Riguarda un portiere deceduto lo scorso anno. A denunciare l'episodio al procuratore aggiunto Raffaele Guariniello è stato il figlio del calciatore, dopo avere appreso dai giornali della morte dell'ex giocatore del Torino Lauro Minghelli avvenuta nei giorni scorsi. Sulla vicenda non trapela alcun particolare dalla Procura: né la squadra e né la categoria in cui giocava la vittima. Erano trentaquattro finora i casi di morbo di Lou Gehrig (il nome scientifico della patologia è Sla, sclerosi laterale amiotrofica) accertati dai consulenti del pm torinese. Di questi trenta sono stati mortali e gli altri quattro riguardano persone ancora vive. Tra gli sportivi deceduti anche due ex giocatori gialloblù: Gianluca Signorini e Fabrizio Dipietropaolo.

L'indagine epidemiologica, che prima riguardava i calciatori in attività fino al 1996, è stata estesa a tutto il 2002. Entro fine settimana è previsto un vertice del procuratore aggiunto Raffaele Guariniello con i propri consulenti per tirare le fila dell'inchiesta, che proprio negli ultimi giorni ha visto aumentare di tre unità il numero dei casi mortali (sarebbero avvenuti tra il 2001 e il 2003).

Al centro dell'interesse della Procura ci sono cinque squadre di calcio: Sampdoria, Torino, Pisa, Fiorentina e Avellino. Obiettivo del magistrato e dei suoi consulenti è capire se la patologia è collegata all'assunzione di medicinali (proibiti o consentiti) e alla pratiche di allenamento.