Lo Stato vegetativo

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Il Manifesto
Paolo Izzo

Dal 13 settembre dell`anno  scorso una legge di iniziativa  popolare per rendere legale  l`eutanasia giace alla Camera  dei deputati: l`hanno  proposta i Radicali  dell`Associazione «Luca  Coscioni» ed è stata  sottoscritta da 67.000  cittadini, cui si aggiunge la    grande quantità di persone  che hanno continuato a  sostenerla online (più di  80.000). Saranno  nuovamente i Radicali perciò  a «dare corpo» a importanti  iniziative nonviolente, che si  svolgeranno in molte città  italiane dall`11 al 13  settembre prossimi, tra cui un  walk-around, con in testa    Mina Welby, intorno ai Palazzi  di Governo, Camera e Senato  a Roma. E passato un anno  intero e una concreta  proposta sull`eutanasia si  trova ancora nei cassetti di  uno «Stato vegetativo» e  nell`omertà ostinata  dell`informazione di regime,  nonostante il parere dei  cittadini e nonostante la    consapevolezza acquisita che  ogni giorno, in media, quattro  malati terminali si suicidano  nei modi più atroci, come  hanno fatto Mario Monicelli,  Carlo Lizzani, Michele Troilo,  solo per citare i più noti.  L`eutanasia clandestina è  anche questo, purtroppo.  Cos`altro è necessario per  smuovere il Palazzo su un  tema così sensibile: un  suicidio di massa?  

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.