
Alla vigilia dell’incontro preparatorio del Terzo Congresso Mondiale per la Libertà di Ricerca Scientifica, congresso per il quale l’Associazione Luca Coscioni sostiene il ruolo di segretariato permanente, arrivano buone notizie dal fronte italiano. Dai quotidiani di ieri apprendiamo che il 6 novembre, sul tavolo del preconsiglio dei ministri, è arrivato il disegno di legge collegato alla legge di Stabilità contenente “disposizioni in materia di sviluppo economico e semplificazione”. Tra i 16 articoli un credito di imposta del valore di 200 milioni di Euro per ciascuno dei periodi considerati (2014, 2015 e 2016) finalizzato alle imprese che investono in ricerca e sviluppo. L’importo massimo annuale per ciascun beneficiario sarà di 2,5 milioni.
Non male per un paese, l’Italia, che secondo l’Istat e la Commissione europea si posiziona dietro Spagna, Portogallo e Repubblica Ceca in quanto a percentuale del Pil dedicato alla ricerca da parte delle imprese. Non male in un paese, l’Italia, dove la ricerca è limitata su due fronti: direttamente attraverso legislazioni proibizioniste quale quella sugli stupefacenti, sugli organismi geneticamente modificati o sulla fecondazione assistita e indirettamente attraverso il finanziamento alla ricerca veicolato dal pubblico per mezzo delle finanziarie e i Programmi Quadro europei.
Queste ultime limitazioni assumono nel nostro paese un ruolo decisivo e preponderante in quanto in Italia la ricerca è finanziata quasi esclusivamente dal pubblico e solo in via residuale dai privati, limitazione superabile solo con l’eliminazione dei lacci che costringono gli investimenti privati nell’unica attività che potrebbe aiutare le imprese a superare la crisi nazionale indotta dall’apertura dei mercati e la crescente concorrenza dei paesi emergenti sul piano del mercato globale.
Il conseguimento di un adeguato rapporto tra spesa per ricerca e sviluppo e Pil è uno dei cinque obiettivi cardine stabiliti nell’ambito della strategia “Europa 2020”. In tale prospettiva la debolezza italiana nel settore privato rischia di inficiare l’obiettivo definito dalla Commissione europea nel marzo 2010 per accrescere i livelli di produttività, di occupazione e di benessere sociale, anche attraverso l’economia della conoscenza.
Non solo di questo si occuperà il Terzo Congresso Mondiale per la Libertà di Ricerca Scientifica e per questo vi aspettiamo all’incontro preparatorio che si terrà al Parlamento europeo (Bruxelles) il 14 e 15 novembre 2013.
Per maggiori informazioni: www.freedomofresearch.org e www.associazionelucacoscioni.it

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.