La Chiesa cattolica invita all’astensione? Nessuno scandalo per il presidente della Lega musulmana in Italia Mario Scialoja. «E’ un modo come un altro per raggiungere uno scopo preciso. Lo scopo preciso per i cattolici e di far morire i referendum sulla fecondazione assistita, quindi ogni strada lecita e buona". 
Ma i musulmani italiani che lei rappresenta che cosa faranno, lei che cosa dirà di fare? Io non ho l’autorità giuridica e neppure morale di dire che cosa fare. Noi musulmani non abbiamo un Papa che ci indica che cosa fare, ci sono gli Imam che possono rivolgersi alle singole comunità, sono una guida per la comunità. Ecco, per esempio, l’imam della moschea di Roma, lui si che è una guida spirituale, vero imam, laureato a Il Cairo. Perché gli altri imam in Italia non hanno autorità? Si ma, non mi faccia essere troppo cattivo, non sono "patentati’, c’è il proprietario del ristorante arabo di maggior successo in un certo quartiere di una certa città e così via. Insomma, gente poco titolata. Lei andrà a votare? Io non andrà a votare, ma non per far mancare il quorum, non vado a votare da anni per sfiducia nel sistema politico italiano. Ai musulmani italiani che andranno a votare, e che non sono molti, poco più di 60 mila posso solo dire: votate secondo la vostra coscienza. Ma che cosa suggerisce la coscienza di un buon musulmano? Su alcuni aspetti la nostra posizione non cambia di molto rispetto a quella della Chiesa cattolica. Su altri punti siamo a meta strada tra cattolicesimo ed ebraismo. Procediamo allora punto per punto. C’è la questione della tutela giuridica del concepito, tra le questioni principali… Se per i cattolici l’individuo e già tale al momento del concepimento e per gli ebrei lo diventa pienamente solo con la nascita, per noi l’embrione non è già individuo completo, non è già persona. Lo diventa però a 40 giorni dal concepimento. E secondo alcune associazioni di medici musulmani anche a 100 giorni. Quindi se andassi a votare metterei un segno sul sì. Voterebbe per l’abrogazione del quesito. Ma sugli altri punti? Il divieto della diagnosi preimpianto, per esempio, oppure l’obbligo di creare in vitro solo 3 embrioni con la conseguenza di ripetute stimolazioni ovariche che potrebbero danneggiare la salute della donna? Tutte questioni che riguardano l’embrione. Per noi musulmani, secondo quanto e rintracciabile nei versetti del Corano, l’embrione non è ancora un individuo a pieno titolo. Voterei per l’abrogazione delle norme. Inoltre, e ci tengo a sottolinearlo, la salute della donna, tenuta in gran conto nella cultura ebraica, non lo è da meno nella nostra. Non è giusto sottoporre la donna a ripetute stimolazioni ovariche. Altra questione fondamentale: cancellare il divieto della crioconservazione degli embrioni, permettendo così la ricerca sulle staminali embrionali. I musulmani tengono in gran conto il valore della ricerca scientifica e medica. Sul tema delle staminali mi sono documentato a lungo. Non c’e una indicazione nella dottrina. E ci sono associazioni di medici americani musulmani contrarie. Altre associazioni di medici nel mondo sono assolutamente favorevoli. Per quanto mi riguarda sarei favorevole alla ricerca sulle staminali. Ma allora non siete così vicini alla Chiesa cattolica. Lo siamo su un punto fondamentale per noi. Il divieto del ricorso alla fecondazione eterologa. Su questo non vi sono dubbi. La dottrina è chiara. I figli devono nascere dalla coppia. Fuori dalla coppia, niente figli se Dio non vuole.