Legge 40/04: possibili sviluppi?

Espresso Online
Chiara Simonelli

A partire dal 2004, anno della sua approvazione, la famosa legge 40 (http://www.camera.it/parlam/leggi/04040l.htm) sulla Procreazione Medicalmente Assistita è stata spesso al centro di dibattiti politici, ideologici, etici e scientifici.

Tra i punti fondamentali della normativa ricordiamo: l’accesso alla PMA è consentito solo nel caso in cui non si possa, in nessun modo, eliminare le cause che provocano la sterilità; possono usufruire di tali tecniche solo le coppie eterosessuali, sposate o conviventi; si sancisce il divieto della fecondazione attraverso seme o ovulo provenienti da un donatore esterno; gli embrioni non possono essere congelati e, di conseguenza, non si potrà dar vita a più embrioni di quanti ne possano essere utilizzati in un unico e contemporaneo impianto; è assolutamente vietata qualsiasi tipo di indagine o sperimentazione sugli embrioni.

 

Nel 2005 è stato indetto nel nostro Paese un referendum finalizzato ad abrograre 4 specifici articoli di tale legge, poichè considerati troppo restrittivi. Gli obiettivi di tale consultazione popolare erano i seguenti: permettere la ricerca scientifica sugli embrioni; autorizzare la diagnosi genetica pre-impianto per sapere se l’embrione è sano; consentire la fecondazione eterologa; affermare i diritti dei genitori come primari rispetto a quelli dell’embrione.

Nonostante in quell’occasione non si sia raggiunto il quorum necessario per apportare le modifiche proposte, nel corso degli ultimi anni, varie sentenze delle Corti e dei Tribunali Civili hanno dichiarato l’illegittimità di alcune restrizioni e limitazioni imposte dalla Legge 40, tra le quali quelle sul numero di embrioni e sulla diagnostica pre-impianto.

Nelle scorse settimane la Corte Costituzionale si è posta degli interrogativi anche su un altro articolo fondamentale della Legge, ovvero, sulla costituzionalità o meno del divieto di fecondazione eterologa. Allo scopo di realizzare una fotografia sullo stato dell’arte della legislazione sulla Fecondazione Assistita, l’Associazione Luca Coscioni ha organizzato il 16 gennaio un incontro tra alcune personalità di rilievo del mondo scientifico e politico dal titolo “Dopo 8 anni di legge 40, proposte per ridurre i danni” con l’obiettivo di favorire una riflessione tra esperti del settore finalizzata ad individuare una serie di possibili iniziative adeguate a garantire scelte libere e responsabili.

 

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