Le dieci regole per non cadere nelle trappole dei “guaritori”

agosto ha rilasciato dichiarazioni continue circa l`inutilità della sperimentazione clinica del suo presunto metodo. 

10) I politici che avessero a cuore veramente il valore della vita e delle cure (ammesso che capiscano di cosa si tratta) dovrebbero smetterla di prestare il fianco a guaritori di turno e si dovrebbero invece preoccupare di come affrontare il dramma di persone la cui debolezza è stata oggetto di abuso e ai quali l`intero sistema ora dovrà trovare un modo di rispondere; ci sono malati con malattie a decorso lento e progressivo che sono stati ingannati e usati come cavie, abbandonati nelle piazze a gridare della loro prossima morte, etc. 

Nel mondo civile uno studente liceale capisce che è immorale non rendere una vera cura visibile e accessibile al mondo nei suoi dettagli, disponibile e verificabile affinché sia controllata e poi applicata in tutte le corsie d`ospedale, invece di consentire un sadico gioco delle tre carte che imbroglia i malati, con il consenso di alcuni politici e di trasmissione televisive disposte a tutto: a insultare l`intelligenza umana, il valore dello studio, il futuro dei giovani che si impegnano per capire e sperare di curare, le competenze, le evidenze, la conoscenza, la scienza e la medicina, la vera compassione che non ammette inganni, pur di proseguire nella loro opera di imbarbarimento culturale e civile, a cui vorrebbero piegata l`Italia tutta. 

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.