
«Con l`indagine della magistratura le notizie allarmanti che si sono diffuse, le Cell factory, dove vengono prodotte le cellule per questo tipo di terapie, potrebbero chiedere un ulteriore intervento della magistratura per confermare o meno le infusioni». Lo afferma Filomena Gallo, segretario dell`Associazione Luca Coscioni. «Una struttura sanitaria come quella di Brescia ha il dovere di tutelare la salute dei pazienti in cura, per questo se i media affermano che vi è pericolosità bisognerebbe fermare tutto e chiedere un ulteriore intervento da parte dei giudici». «Il Parlamento – aggiunge – dovrebbe bandire il metodo Stamina da tutte le strutture pubbliche e private. Poi, se risultasse efficace, si potrebbe velocizzare l’iter di approvazione. Non spetta ai tribunali – conclude Gallo – fare qualcosa in questa fase, ma alla politica».

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.