<b>21 Maggio 2003</b> – Restituire la parola, seppure attraverso un sofisticato macchinario, a chi l'ha persa definitivamente. A questo serviranno i cosiddetti «comunicatori simbolici», per l' acquisto dei quali la giunta regionale del Lazio ha deliberato venerdì scorso lo stanziamento di un milione di euro. L' iniziativa è stata presentata ieri dal presidente della Regione Lazio, Francesco Storace assieme a Sergio Stanzani e Rita Bernardini, presidente del Partito Radicale Transnazionale e segretaria dell'associazione Luca Coscioni, che con il progetto «Libertà di parola» si stanno battendo per reperire fondi per questi macchinari. Di fatto veri e propri pc (costo medio 2,5-3000 euro), i comunicatori simbolici percepiscono movimenti lievi del corpo – lo spostamento di un dito, l'oscillare del viso o semplicemente lo sbattere delle palpebre – e, grazie ad una tastiera virtuale con previsione di parola che appare sul video, le traducono in testo scritto che, a sua volta, viene trasformato in voce da un ulteriore software. E proprio grazie all'uso di un comunicatore simbolico, lo stesso Coscioni, presidente dell'associazione omonima e dei Radicali Italiani, collegato in videoconferenza da Orvieto, ha potuto intervenire alla presentazione dell'iniziativa. «Se mi tolgono la parola mi tolgono la vita – ha esordito Coscioni – Io che sono paralizzato al cento per cento riesco a parlare tramite movimenti quasi impercettibili della mia mano». Coscioni ha spiegato come questa delibera gli sia di grande aiuto, «dopo la delusione – ha detto – di non essere stato considerato dalla politica italiana, eccetto che dal Partito Radicale». «Siamo stati la prima Regione – ha sottolineato Storace – ad approvare un'iniziativa del genere. L'obiettivo è fornire uno strumento personalizzato, a seconda della parte del corpo che il disabile può ancora muovere, a chi non è più in grado di comunicare con mezzi standard». La delibera prevede che le Asl del Lazio acquistino questi strumenti e li assegnino in comodato gratuito a chi ne ha bisogno.
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