PER LA PRIMA VOLTA NEL SUD ITALIA TRAPIANTO DI CELLULE STAMINALI (La Gazzetta del Mezzogiorno)

<b>9 Agosto 2003</b> – Per la prima volta in Puglia e che si sappia nel Sud Italia, é stato effettuato con successo un trapianto di cellule staminali allogeniche da donatore straniero. Il paziente é un giovane di 21 anni del Salento, affetto da leucemia linfoblastica acuta in seconda remissione, una emopatia maligna curabile solo con il trapianto; il donatore non consanguineo é un generoso volontario inscritto nel Registro tedesco, originario della Baviera. L'intervento scientificamente noto come trapianto MUD (matched unrelated donor = donatore non-consanguineo identico) é stato effettuato presso l'ospedale "Casa sollievo della sofferenza" da Angelo Michele Carella, primario della divisione di ematologia e direttore del Centro trapianti di cellule staminali, e dai collaboratori gli ematologi Michele Carella e Germana Beltrami, Gabriella Checola e Giovanni Ciavarella del Laboratorio di tipizzazione tessutale del Servizio trasfusionale, diretto Giuseppe Di Giorgio, e da Biagio Favoinio, responsabile del Centro di riferimento regionale presso il Policlinico di Bari.
L'intervento é stato reso possibile grazie ala fattiva collaborazione di tutti i medici della divisione di ematologia e personale infermieristico, dell'unitá di microbiologia, dell'unitá di radioterapia e da molti altri colleghi che fanno parte del team trapiantologico dell'sspedale di Padre Pio.
«Il paziente – spiega Carella – ha evidenziato segni concreti di attecchimento associati ad iniziali segni di malattia trapianto verso ospite, per ora ben controllati dalla terapia immunosuppressiva. Al momento delle dimissioni le condizioni generali sono buone e siamo ottimisti sulla possibilitá che tale trapianto possa controllare a tempo indeterminato la malattia di base».
La tecnica del trapianto di cellule staminali ha lo scopo di ricostituire il midollo di pazienti affetti da un'insufficienza primitiva (aplasia midollare), o da malattie tumorali come la leucemia od i linfomi e i mieloma. I trapianti vengono eseguiti di solito utilizzando le cellule di un fratello o di una sorella compatibili. In questi ultimi anni sono state organizzate banche di donatori volontari dove é possibile trovare un donatore Hla-identico. Le cellule staminali necessarie per un trapianto sono solo una piccola parte di quelle presenti in un organismo: sono presenti non solo nel midollo ma anche nel sangue periferico e nel sangue del cordone ombelicale.
Le cellule staminali midollari vengono aspirate dal donatore con siringhe speciali, mediante punture multiple delle creste iliache del bacino: questa procedura viene eseguita generalmente in anestesia generale. Possono essere prelevate anche dal sangue periferico mediante procedura aferetica, dopo avere sottoposto il donatore ad un breve trattamento con fattori di crescita di globuli bianchi.

<i>di Giulio Siena</i>