In Italia 25.000 embrioni congelati, ma il loro destino è ancora incerto

Emanuele Perugini

ROMA. Sono 24.276 gli embrioni congelati rilevati nel corso di un censimento effettuato dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss) all’indomani dell’approvazione della legge 40, quella che ha regolato per la prima volta nel nostro paese la fecondazione assistita. Di questi circa 3740 sono considerati abbandonati anche se questo numero è destinato a cambiare. «Ancorché l’Istituto abbia svolto il suo compito istituzionale di censimento e localizzazione degli embrioni crioconservati in stato di abbandono peri quali vi sia espressa rinuncia scritta al loro futuro impianto da parte della coppia genitoriale o della singola donna, nel numero di 3.740, esiste tuttavia un numero ancora elevato di embrioni crioconservati, almeno altrettanti, le cui coppie genitoriali non sono state rintracciate dai centri», precisa la ricercatrice dell’lss. Sono quelli che per questo non possono essere considerati «orfani»e«pertanto – prosegue Scaravelli- in questo senso il censimento non può dirsi completato». Sul destino di questi embrioni congelati si è discusso a lungo. La primavera scorsa una commissione di esperti voluta dal Ministro Ferruccio Fazio ha infatti dato il via libera all’adozione degli embrioni abbandonati. In un certo senso la decisione della commissione ha aperto una speranza per questi embrioni. La legge infatti prevedeva che una volta individuati gli embrioni congelati sarebbero dovuti essere trasferiti a Milano, presso l’Ospedale Maggiore dove si sarebbe dovuta creare una apposita biobanca nella quale sarebbe stati custoditi fino a quando non fossero morti. La commissione presieduta da Francesco D’Agostino ha invece suggerito di evitare questa soluzione, aprendo la porta all’adozione.

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