Ispirazione cristiana o stato laico

di Emanuele Macaluso
Uno che conosce bene, certo meglio di me, 1’universo cattolico italiano parlo di Gennaro Acquaviva sul “Riformista” ha scritto che «il cuneo su cui far leva per costruire una forza rinnovata di socialismo democratico è il mondo cattolico.

Ne parlo perché nello stesso giorno è apparso un mìo articolo in cui ricordavo le difficoltà che si manifestarono nel mettere insieme forze riformiste cattoliche e socialiste in un partito che sul terreno delle riforme etico sensibili si comporti come i partiti del socialismo democratico europeo.

Lo stesso Acquaviva ci ricorda che dal punto di vista della gerarchia cattolica rispetto al 1944/45, quando scese in canpo la Dc come partito dei cattolici democratici, la situazione non è molto diversa perché il problema che permane è quello del contributo che i cattolici debbono assicurare alla politica nel la gestione rinnovata e cristianamente ispirata dalla cosa pubblica.

La gestione cristianamente ispirata nel momento in cui si è (discussa la legge 40 (fecondazione assistita) l’abbiamo vista. E come si concilia questa «gestione» con l’autonomia dello Stato così come l’interpretarono i partiti liberali e socialisti europei? La discussione continua.