Intervista a Marco Cappato: “Una sentenza pilatesca. La sterilità è una malattia”

Corriere della Sera

«Sentenza pilatesca». Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni cui si erano rivolte le coppia dei ricorsi, boccia il rinvio: «Per noi è positivo il riconoscimento della fondatezza del ricorso. Ne apre la porta a un altro. Ma la Corte aveva elementi per stabilire l’incostituzionalità del divieto di eterologa». La sentenza europea però lo ammette. «Lì si decide la soglia minima dei diritti. Ma noi abbiamo la nostra Carta. E la realtà sociale». E dunque? «La sterilità è riconosciuta come malattia e noi abbiamo il diritto alla salute e a fare figli. Questa legge genera emigrazione sanitaria o aborti». Aborti? «Chi ha una malattia genetica e la trasmette, in molti casi abortisce. Ma questo è il nuovo corso della Corte». Una decisione politica? «In era Monti, con la forzatissima pax bioetica, una sentenza favorevole a noi avrebbe avuto ripercussioni».