Grazie ai finanziamenti AISM e FISM si è formato ormai da tempo in Italia un gruppo di ricercatori specificamente dedicati alla sclerosi multipla e coinvolti attivamente a livello internazionale nell’ampliamento delle conoscenze sulla malattia. Attualmente sono 59 i progetti di ricerca e 12 le borse di studio che FISM sostiene, oltre 500 i ricercatori, borsisti, tecnici e biologi che operano con i finanziamenti della Fondazione, nell’ambito dei vari gruppi di ricerca. Tra questi anche quello dell’Unità di Neuroimmunologia dell’Istituto Scientifico Universitario San Raffaele di Milano e quello dell’Unità di Neuroimmunologia del Dipartimento di Neuroscienze, Oftalmologia e Genetica dell’Università di Genova, che proprio in questi giorni hanno presentato ai media i risultati delle loro ricerche sulle staminali. Tali studi non avranno ricadute a breve nella pratica terapeutica della SM, ma indubbiamente aprono prospettive di notevole interesse per le strade da seguire nel prossimo futuro nella lotta contro la SM. All’équipe milanese, diretta da Gianvito Martino, che ha lavorato in collaborazione con quella del Dipartimento di Patologia dell’Università di Verona guidata da Gabriela Constantin, si deve la scoperta di una nuova funzione di protezione delle cellule staminali neurali adulte nei confronti del sistema nervoso centrale da danni dell’infiammazione. Al gruppo genovese, coordinato da Antonio Uccelli, invece va accreditato l’utilizzo per la prima volta di cellule staminali presenti nel midollo osseo, che hanno il vantaggio di essere facilmente prelevabili (con biopsia osteo-midollare) e riproducibili in vitro. Il valore di queste ricerche di firma tutta italiana (per i dettagli si vedano le due news specifiche, pubblicate in questa stessa pagina), pubblicate sulle più prestigiose riviste scientifiche mediche estere, contribuisce dunque a ribadire l’importanza in campo internazionale dei ricercatori di casa nostra e la qualità delle scelte degli studi verso cui la FISM ha indirizzato i suoi finanziamenti. E’ proprio grazie alla Fondazione infatti, che da anni, ricercatori come Gianvito Martino con i suoi diretti collaboratori al San Raffele Roberto Furlan e Stefano Pluchino, Antonio Uccelli e Gabriela Constantin, possono svolgere la loro attività di ricerca “dedicata
I successi italiani della ricerca, resi noti in questi giorni, confermano le scelte FISM
I successi italiani della ricerca, resi noti in questi giorni, confermano le scelte FISM