<b>12 Settembre 2003</b> – ORVIETO – Riparte con il vento in poppa l'inchiesta della magistratura sul funzionamento dell'ospedale di Ciconia. Carlo Dibello, il pubblico ministero che ha avviato l'iniziativa giudiziaria in seguito al misterioso decesso di una bambina di un anno e mezzo avvenuto in ospedale nel mese di aprile, si appresta infatti a compiere ulteriori accertamenti che hanno come obiettivo quello di verificare il funzionamento della struttura sanitaria nella gestione delle emergenze. Dopo aver acquisito i regolamenti interni dell'ospedale e aver proceduto anche all'acquisizione della documentazione relativa a tale inquietante episodio nel reparto di Pediatria, ora il sostituto procuratore si appresterebbe a sentire tutti i primari dell'ospedale. In collaborazione con il commissariato a cui sono state delegate le indagini, Dibello procederà a lunghi ed approfonditi confronti con i responsabili di ogni sezione del «Santa Maria della Stella» che dovrebbero prendere il via già a partire dalla settimana prossima. Il tema dei «colloqui» verterebbe sempre sullo stesso argomento, ovvero le procedure esistenti per affrontare al meglio i vari tipi di emergenza che possono verificarsi in qualunque settore dell'ospedale, a partire ovviamente da quelli più esposti. L'indagine è molto ampia e rischia di diventare anche estremamente generica, considerato che si propone di analizzare il funzionamento di una realtà molto complessa. Per questo motivo il magistrato si avvia a nominare diversi consulenti a cui sottoporre le risultanze di questi primi accertamenti. Allo stato attuale non risulta ipotizzato alcun tipo di reato, nè ci sarebbero persone iscritte nel registro degli indagati. L'indagine sull'ospedale nascerebbe da alcuni episodi che si erano verificati in passato, compreso il decesso della neonata ed altri fatti clamorosi come il rinvio a giudizio dell'ex direttore generale della Asl e di altri due dirigenti denunciati dal presidente dei Radicali Luca Coscioni in seguito alla presunta interruzione del servizio domiciliare di fisioterapia di cui l'uomo politico beneficia a causa della grave forma di sclerosi della quale soffre da anni.
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