I medici svedesi ora consigliano di usare un solo embrione

In Italia tre sembrano pochi, uno studio scientifico afferma invece che i risultati mostrano differenze minime

La storia di Laurie Anne Jaffe

La fecondazione in vitro funziona, e bene, anche con un solo embrione alla volta. E’ il risultato, pubblicato negli Stati Uniti dal prestigioso New England Journal of Medicine, di uno dei più importanti studi sulla riproduzione assistita condotto in Svezia dalla Sahlgrenska Academy e dall’Università di Göteborg. Per ridurre i rischi di gravidanze multiple, lo Swedish National Board of Health ha invitato le cliniche della fertilità a procedere con la produzione e quindi l’impianto di un embrione alla volta. La ricerca è stata condotta in decine di ospedali, tra Norvegia e Svezia, su un campione di settecento donne. Una delle scienziate a capo dell’équipe, Christine Bergh, ha spiegato che “i risultati mostrano differenze minime fra due gruppi di pazienti: il quarantadue per cento di successo con il trasferimento di due embrioni e il trentotto per cento con uno solo. Con un singolo embrione c’è stato meno dell’uno per cento di gravidanze multiple, con due embrioni il trentatré