Gli Spedali bloccano la biologa di Stamina. Giudice la riammette

Avvenire
Viviana Daloiso

Cè un nuovo colpo di scena nel. la tormentata vicenda Stamina. Gli Spedali di Brescia nei giorni scorsi hanno infatti temporaneamente sospeso le infusioni ai pazienti di Davide Vannoni. Una decisione figlia di una scoperta inquietante: e cioè che la biologa diVannoni— Erica Molino, dame-si operante all’interno dell’ospedale— all’albo dei biologi non è mai stata iscritta. Peccato che il blocco in questione sia durato lo spazio d’un giorno, visto che già questo lunedì un giudice (di Trapani) si è espresso con urgenza ordinando l’ingresso della stessa biologa in laboratorio. Risultato: la Molino — ha fatto sapere lo stesso Vannoni— ieri mattina era Il, come tutti gli altri giorni. Per sentenza. L’allarme era stato lanciato la settimana scorsa in Senato niente meno che dal capo dei Nas, Cosimo Piccinno. Nel corso della sua audizione in Commissione sanità aveva avvertito: «I biologi di Stamina non sono nemmeno iscritti all’albo. Il fatto fa intravedere profili penali». Dev’essere stato solo allora che al commissario straordinario della struttura bresciana, Ezio Belleri, è venuto un dubbio.

Non a caso proprio all’indomani delle dichiarazioni di Piccinno,116 febbraio, dalla direzione degli Spedali parte una mail indirizzata a Vannoni. Richiesta: documentare l’iscrizione all’albo della Molino Cioè di colei che da sempre si occupa del passaggio più “delicato” e misterioso del protocollo di Vannoni: la preparazione delle infusioni a base di cellule mesenchimali che vengono somministrate ai pazienti. Fase in cui soltanto il biologo di Stamina — come ha precisato più volte lo stesso Belleri — ha accesso al laboratorio di Brescia. La risposta di Vannoni non si fa attendere: quest’ultimo spiega che effettivamente al momento il nome della biologa non risulta nell’albo, ma che è appena partita la documentazione per avviare l’iter di iscrizione. Nel frattempo, poiché negli incubatori dei Civili sono già presenti «cellule di tre donatori», per non fermare le infusioniVannoni indica a Belleri una soluzione: l’ingresso nel laboratorio staminali di Manuela Martano, una biologa «regolarmente iscritta all’Ordine»—precisa il presidente di Stamina—che in passato, tra l’altro, sarebbe già stata ammessa nel laboratorio degli Spedali per conto della Fondazione. Belleri rispedisce al mittente le proposte: «Infusioni sospese per la settimana corrente, in attesa di accertamenti». La notizia però viene smentita ieri sera da Vannoni: «La biologa non ancora iscritta all’Albo? Oggi era regolarmente al lavoro». Merito del prowedimento del giudice di Trapani «che si è espresso con urgenza ordinando il suo ingresso». Il parere è vincolante, arriva da un tribunale. E un’altra volta gli Spedali di Brescia sono costretti ad aprire la porta.

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