Ci sono voluti, infine, l’impegno e la vìgilanza estrema del ministro della Sanità, Philippe Douste-Blazy, che temeva lo snaturamento del disposivo. Ma alla fine si è arrivati a un risultato: non molto chiaro, è vero: al limite dell’ipocrisia. come affermano alcuni. Ma certamente piu accettabile del silenzio manifestato fino ad oggi. La legge, approvata definitivamente dal Senato che ha mantenuto la versione votata quasi all’unanimità dall’Assemblea Nazionale, esclude categoricamente l’eutanasia. Non si puo decidere di dar la morte ad un malato, neanche se le sue condizioni sono irreversibili. E’ lecito invece opporsi alla “ostinazione irragionevole
Francia: morire è un diritto. Ma non lo è l’eutanasia
Giovanni Serafini
Il Parlamento francese ha espresso infine la sua scelta: no all’eutanasia, sì al «diritto a morire» per i malati in fase terminale. La legge è stata approvata in piena notte, come spesso accade quando non c’è consenso fra le parti. Ci sono voluti infatti mesi e mesi di dibattiti, scontri in comitato ristretto, emendamenti presentati e ritirati in extremis. C’è voluta l’assenza in aula – casuale o volontaria? – del principale oppositore il progetto, il liberale Nicolas About.