Fecondazione,Cdm discuterà richiesta anticipo referendum-premier

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si è impegnato a discutere nel cdm di oggi la richiesta di anticipare alla fine di maggio la data del referendum sulla procreazione assistita, dicendosi favorevole a facilitare la massima partecipazione alla consultazione.

Lo riferiscono esponenti del comitato pro-referendum. "Silvio Berlusconi ci ha assicurato che rappresenterà le nostre posizioni nel Consiglio dei ministri e ha ribadito di essere favorevole a soluzioni che permettano il massimo di partecipazione al referendunm sulla procreazione assistita", ha detto ai giornalisti il senatore diessino Lanfranco Turci, dopo un incontro con il premier prima del cdm di oggi. "Ora aspettiamo la riunione del consiglio nella consapevolezza che non sussistono ragioni insuperabili [a un anticipo]. L’ostacolo sarebbero solo gli eventuali ballottaggi in due comuni siciliani", ha detto il senatore repubblicano Antonio Del Pennino. Il comitato propone di votare il 29 maggio, mentre ieri il ministro per i Rapporti con il Parlamento Carlo Giovanardi ha detto che il referendum si terrà il 5 o il 12 giugno, date che secondo i promotori renderebbero più alto il rischio che venga a mancare il quorum. Il referendum — che propone l’abrogazione di quattro articoli di una contestata legge sulla fecondazione assistita — non è valido se non vanno a votare il 50% più uno degli elettori. I quattro quesiti referendari ammessi dalla Consulta riguardano il limite alla ricerca sperimentale sugli embrioni; le norme sui limiti all’accesso alla procreazione medicalmente assistita; le norme sulle finalità, sui diritti dei soggetti coinvolti; il divieto della fecondazione eterologa. La legge sulla fecondazione è stata approvata il 10 febbraio 2004 ed è una delle più rigide in Europa sulla materia. Limita il ricorso alla procreazione assistita ai casi di infertilità e vieta il ricorso a donatori esterni alla coppia.