«Emergenza tumori pesano i veleni e i ritardi sanitari»

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Il Mattino
Marisa La Penna, Maria Pirro

Tumori e veleni, ecco la verità di cinque oncologi ed esperti sulla Terra dei fuochi. Divisi sull’aumento effettivo dei casi di neoplasie, anche per la necessità di approfondire ed estendere gli studi epidemilogici, ma uniti con sfumature diverse sulle cause: il danno ambientale, provocato da roghi tossici e discariche illegali, ha un peso per alcuni certo nelle province di Napoli e Caserta, per altri probabile, ma conta anche l’inadeguatezza della risposta sanitaria, in termini di prevenzione, diagnosi e quindi cure. Questo il verdetto dei cinque esperti: oncologi, ma anche epidemiologi e ricercatori, intervistati dal Mattino.

A intervenire Antonio Abbadessa, primario di oncoematologia dell’ospedale di Caserta, Gennaro Ciliberto, direttore scientifico dell’Istituto Pascale di Napoli, Mario Fusco, direttore del registro tumori dell’Asl Napoli 3 Sud, Antonio Giordano, oncologo e direttore dell’Istituto Sbarro di Filadelfia che insegna anche all’università di Siena ed è direttore scientifico del Crom di Mercogliano, Salvatore Panico, epidemiologo clinico dell’Università Federico II.

Intervistati dal Mattino, i cinque esperti di primo piano, ricercatori oncologi ed epidemiologi, fanno così chiarezza sull’incidenza del cancro e la mortalità registrata tra Napoli e Caserta, i risultati scientifici sul nesso tra le malattie e le questioni ambientali, il fattore prevenzione e i danni accentuati dai ritardi nella diagnosi. Al centro dell’analisi anche i killer più pericolosi: le conseguenze provocate dallo sversamento di rifiuti pericolosi, l’allarme per i roghi tossici e gli effetti devastanti che possono essere causati all’inquinamento della falda acquifera. Può servire uno screening di massa? Ogni esperto ha dato una sua risposta e suggerito una «strategia di difesa». 

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.