Consiglio d’Europa: testamento biologico, si adegui normativa

Justice tv

Sì al testamento biologico. È questo il risultato della votazione con la quale il Consiglio d’Europa ha emesso una nuova risoluzione.

L’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa con questo documento chiede ai 47 Stati membri di introdurre leggi che regolamentino la questione: i cittadini devono essere messi in condizione di poter esprimere la propria volontà sui trattamenti e sulle cure che vogliono ricevere nel caso in cui non fossero più in grado di poter indicare la propria decisione al medico.

L’istituzione di Strasburgo ha invitato i Paesi ancora inadempienti a ratificare e attuare quanto prima nella sua totalità la Convenzione sui diritti dell’uomo e sulla biomedicina, nota come Convenzione di Oviedo. Per farlo, i governi dovranno adeguare le normative nazionali in materia. Nella risoluzione, tuttavia, si chiede di emanare leggi a tutela del solo testamento biologico. Nella fase iniziale il documento non conteneva alcun cenno a due altrettanto discusse: l’eutanasia e il suicidio assistito. Sotto la pressione esercitata da alcuni parlamentari, tuttavia, l’assemblea ha deciso di introdurre una clausola all’interno della risoluzione specificante che le due pratiche non sono in alcun modo trattate nel testo e che, anzi, “l’eutanasia, intesa come l’uccisione volontaria o per omissione di un essere umano dovrebbe essere sempre proibita”. La risoluzione si concentra dunque esclusivamente sul testamento biologico, dettando alcune linee guida per gli Stati membri. L’accesso al testamento biologico dovrà essere semplice ed economico, per garantire che tutti i cittadini possano beneficiarne.

 

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