Quali attività scientifiche devono essere finanziate nel nostro Paese e quali sono gli strumenti più adatti per realizzare un’efficace politica della ricerca? Si potrebbe cominciare con le usuali geremiadi sull’insufficienza dei fondi, ma vorrei qui discutere come anche le poche risorse sono spesso mal utilizzate a causa di norme macchinose, che non hanno riscontro all’estero. Partiamo dai Prin, i Progetti di ricerca d’interesse nazionale. Il ministro Profumo ha affermato che si prefigge di migliorare la capacità dell’Italia di acquisire risorse per la ricerca. Questo risultato, dice, non si ottiene sostenendo le singole eccellenze, ma alzando l’asticella media con la creazione di gruppi di progetto in grado di dare il meglio e, aggiungo io, essere competitivi al livello europeo.
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